Romania, e se fossi tu la sorpresa?

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Pronti, via e si rischia già di rimanere spiazzati. La Francia, padrona di casa e tra le principali favorite per la vittoria del torneo, soffre parecchio contro la Romania e conquista i tre punti solo grazie ad una magia di Payet. Certo, le giocate dei campioni sono fondamentali in queste competizioni ma l’aspetto tattico ha la sua importanza. Così, la Romania, seppur tecnicamente inferiore a quella di Hagi e senza avere numeri 10 come Adrian Mutu, prova a candidarsi come sorpresa del torneo che più si presta, storicamente, agli exploit inattesi. Gli uomini di Iordanescu sono un blocco unico, un esercito che si muove ordinatamente, una macchina ben oliata che varia a seconda delle fasi di gioco senza perdere mai la propria identità. Insomma, tatticamente la Romania è stata fantastica, rispettando i diktat del proprio allenatore che aveva chiesto di aggredire alti e mantenere avanzata la linea difensiva. Il modulo previsto era il 4-3-3 ma l’elasticità dei suoi interpreti ha permesso di trasformarlo in un 4-4-2 e in un 4-2-4 a seconda delle situazioni di gioco. Dal punto di vista offensivo poi, gli ospiti, hanno sfruttato al meglio le lacune della retroguardia francese trovando anche il goal del momentaneo pareggio e mettendo in difficoltà i terzini blues con la velocità dei propri esterni. La prova incolore di Griezmann e Pogba non è stata casuale ma determinata dai continui raddoppi di marcatura e dalla pressione di Pintilii e compagni.
Adesso per la Romania arriveranno avversari sulla carta meno proibitivi come Svizzera e Albania, veri banchi di prova per la formazione di Iordanescu. E se fosse lei la sorpresa di questi europei?

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