Ronaldo e Dybala, il non-problema della Juve

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Abbraccio tra Ronaldo e Dybala

Nell’immaginario dei tifosi dopo la sessione di mercato estiva doveva essere la coppia delle meraviglie in maglia bianconera, ma Ronaldo e Dybala si sono visti sono una volta dal primo minuto e per dieci minuti nel finale contro il Parma. Un problema per Allegri o una risorsa?

L’avvio di stagione ha proposto una Juventus che ha ripreso il cammino come l’aveva lasciato la stagione scorsa: vincendo. Per i bianconeri di Allegri un’ottima partenza con tre vittorie nelle prime tre partite di campionato e il primato solitario in testa alla classifica. Eppure qualcosa non è andato secondo le aspettative. Molti tra tifosi e addetti ai lavori sono rimasti insoddisfatti dalle prime tre uscite ufficiali della Juventus. Una situazione che può sembrare paradossale visti i risultati. Le ragioni dei malumori sono riconducibili principalmente a tre aspetti: il mancato gol di Ronaldo, i presunti problemi di Dybala e lo scarso utilizzo della “premiata ditta” Ronaldo e Dybala.

Ronaldo e Dybala: 0-0

Non è il risultato di una gara in allenamento sui calci di punizione (che tra l’altro non finisce mai 0-0), ma è il conto dei gol dei due campioni bianconeri. Un dato che può sembrare strano, ma osservando bene la realtà non lo è affatto. Trattando per primo il caso dei mancati gol di Ronaldo salta subito all’occhio un dato: anche l’anno scorso il fenomeno portoghese non segnò nelle prime giornate di campionato. Anzi lo scorso anno con la maglia del Real Madrid realizzò il primo gol nella Liga solo all’ottava giornata.

CR7

Ronaldo  finì poi la stagione con 26 gol in 27 presenze nella Liga. 44 gol in 44 partite in totale. C’è da sottolineare che saltò le prime quattro partite per squalifica, ma ci vollero comunque quattro partite di campionato prima di vedere il primo gol di CR7, il 14 ottobre contro il Getafe. Ronaldo era rimasto all’asciutto anche nella finale di Supercoppa Europea contro il Manchester United, ma a quella data aveva già realizzato anche due doppiette in Champions League contro APOEL Nicosia e Borussia Dortmund. Il primo gol ufficiale fu quindi il 13 di settembre.

Cristiano non è nuovo a partenze “lente”. Anche perché la preparazione di inizio stagione è molto pesante e lo è ancor di più alla Juventus. Non è neanche da trascurare il fatto che quella in corso è la stagione dopo il mondiale, il che comporta un inizio degli allenamenti in ritardo rispetto alle altre stagioni. Infine l’ultimo aspetto fondamentale da considerare è l’ambientamento. Ronaldo è certamente uno tra i più forti calciatori della storia del calcio, ma è pur sempre un uomo. E il calcio è uno sport di squadra in cui è necessario conoscere i compagni, impararne le caratteristiche e dare il tempo agli altri di conoscere le proprie. Non è un aspetto banale, soprattutto quando si entra a far parte di una squadra in cui c’è un gioco collaudato da anni, molto diverso da quello del Real Madrid.

La Joya

Per Paulo bisogna fare considerazioni differenti. Dybala si è presentato ai nastri di partenza voglioso di giocare accanto ad uno dei suoi calciatori preferiti, che vede come un modello. La convivenza, però, non è automatica. Non è così facile giocare spalla a spalla con un calciatore che ama spaziare su tutto il fronte d’attacco e condividere gli spazi. Dybala deve modificare i propri movimenti rispetto a quando il suo compagno di attacco era Higuain. Ciò non significa che Allegri lo abbia messo da parte, anzi. Il fantasista argentino ha giocato per intero la prima partita e uno scorcio dell’ultima, entrando in campo abbastanza bene e guadagnandosi gli elogi dell’allenatore.

Con un Cristiano Ronaldo chiaramente intoccabile, a meno di una giusta rotazione che verrà quando il calendario diventerà più fitto di impegni, è il numero dieci che deve adattare il proprio gioco. Coordinare in modo efficace i movimenti di due fantasisti non è così semplice come possa sembrare. Per questo per vedere insieme in campo Ronaldo e Dybala con un rendimento efficace ci vuole un po’ più di tempo rispetto ad altre soluzioni.

Ronaldo e Dybala…e gli altri

L’impatto di CR7

Nel frattempo la Juventus continua a vincere. A chi osserva le partite della in modo superficiale può sembrare che l’impatto di Ronaldo nella Juventus sia stato inefficace. Non è assolutamente così. Se è vero che tutti, dai compagni, ai tifosi, ai media, attendono il primo gol di Ronaldo, è altrettanto vero che le difese avversarie fanno di tutto per impedirlo.

Questo è ovviamente nella normalità delle cose, è così che deve essere. La differenza è che mentre in Spagna le difese erano meno efficaci e le squadre si scoprono di più lasciando il fianco agli attacchi avversari, spazi in cui Ronaldo riesce ad esprimersi al meglio, in Italia non è affatto così. Le difese sono così attente a non far segnare Ronaldo da eseguire sistematicamente marcature doppie o triple. Questo comporta due conseguenze. La prima è che per forza di cose gli spazi sono minori quindi diminuiscono le occasioni su azioni costruite ed aumenta il gioco fisico e dalle fasce, la secondo è che se tutti guardano Cristiano gli altri sono liberi.

In ultimo chi ha visto l’espressione di CR7 all’esordio in campionato contro il Chievo, quando la squadra era in svantaggio si è reso subito conto che questo calciatore oltre ad essere un fenomeno ha anche una personalità ed una leadership straripanti, unita ad una voglia di non perdere mai fino alla fine, che si sposa alla perfezione con la filosofia della Juventus.

La coppia più bella

Può sembrare una banalità, ma in questo inizio di campionato la Juventus ha realizzato 8 gol con 7 marcatori diversi. L’unico che ha realizzato due gol (e sarebbero stati tre se non gli fosse stato giustamente annullato il gol contro il Chievo per colpe non sue) è Mario Mandzukic. La maggiore sintonia tra Ronaldo e Mandukic rispetto a quella tra Ronaldo e Dybala è presto spiegata con gli argomenti che si sono citati in precedenza. Con Mario a fare da boa, il gioco della Juventus è molto più semplice. I movimenti da compiere sono elementari quanto efficaci perché i due giocatori si completano naturalmente. Inoltre con le difese chiuse un giocatore come Mandzukic è in grado di lottare contro i difensori creando spazi, proponendo soluzioni migliori sulle palle alte e facendo salire la squadra. Quindi Mandzukic è il partner ideale di Ronaldo? Non necessariamente, o almeno non in senso assoluto.

Gioco di squadra

Le voci di un Dybala scontento per il mancato impiego sono assolutamente infondate, e sembrano piuttosto pretestuose. Ovviamente ogni calciatore vorrebbe giocare tutte le partite, ma si è detto prima dell’inizio del campionato che la Juventus ha un grande potenziale. Può permettersi di tenere in panchina campioni e fare le rotazioni Con tante partite a disposizione ci sarà posto per tutti. Adesso con solo un paio di panchine si comincia già a parlare di crisi di Dybala, fantomatici scambi di mercato, giocatore indispettito. Sinceramente sembra tutto un po’ artefatto per montare una polemica. Soprattutto in questi giorni di pausa del campionato. Guardando gli allenamenti e le pubblicazioni sui social network dei calciatori, si scopre un clima allegro e sereno, con una gruppo unito ed entusiasta per la stagione.

Ronaldo e Dybala ipotesi tramontata?

Massimiliano Allegri avrà in questa stagione un potenziale enorme a disposizione. Non solo per l’attacco in cui oltre a Ronaldo e Dybala spiccano anche in nomi di Mandzukic, Douglas Costa, Bernardeschi, Cuadrado (gli ultimi due, jolly a tutto campo) e del promettente Kean, ma in tutti i reparti. Questo permetterà al tecnico toscano di cambiare tattica di squadra facilmente. Non solo variando gli uomini nelle rotazioni per avere calciatori in buono stato di forma fino alla fine della stagione. Ma permette anche di avere di avere diverse soluzioni tecniche in funzione degli avversari. Sfruttando i punti deboli delle altre squadre.

Una delle tattiche preferite di Allegri è quella di tenere un uomo in panchina capace di ribaltare le sorti della partita. Succede spesso con le ali Douglas Costa e Cuadrado. Può anche succedere con altri giocatori quando le maglie delle difese avversarie si allargano e serve maggiore tecnica in mezzo. Per questo i giocatori della Juventus sanno benissimo che con circa 50 partite in tutta la stagione, ci sarà spazio per tutti. Tutti devono essere pronti e disponibili ad entrare in campo in qualsiasi momento. Tutti devono mettere le proprie caratteristiche a disposizione della squadra quando sono chiamati in causa.

Evidentemente l’ipotesi di vedere in campo la coppia Ronaldo e Dybala non è tramontata. Sarà schierata da Allegri quando sarà necessaria maggiore tecnica e velocità per battere gli avversari. E quando i movimenti tra i due verranno perfezionati per rendere questa coppia offensiva in grado di esprimere tutto il proprio potenziale.

Dopo tutti alla Juve i record personali e i premi contano poco. Alla Juventus “Vincere è l’unica cosa che conta”.

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