Rosso di sera ma la fortuna è Nera.

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epa06077645 Finnish Formula One driver Valtteri Bottas (R) of Mercedes AMG GP leads the pack of cars during the start of the 2017 Formula One Grand Prix of Austria at the Red Bull Ring circuit in Spielberg, Austria, 09 July 2017. EPA/CHRISTIAN BRUNA

Toto Wolff e Niki Lauda da settimane, tra danze della pioggia e riti wodoo, chiedevano a gran voce l’intervento benevolo della Dea Fortuna (o del cosiddetto fatore “C”). Nel Gran Premio dell’Azerbaijan sono stati ascoltati.

Il primo Gran Premio cittadino della stagione si decide negli ultimi giri. Tutti ci aspettavamo incidenti, sorpassi e numerosi interventi della Safety Car in pista ma nessuno poteva pensare un finale del genere.

In terra azera il copione viene rispettato nella maniera migliore: Vettel parte spedito e mette strada fra sè e Hamilton, Bottas cerca di difendersi dalla Red Bull e Raikkonen, sfortunato alla partenza, è alle prese con una rimonta straordinaria. Tutto sembra andare verso un finale scontato.

 

Come in un bellissimo thriller in cui i sospetti ricadono su una persona ecco il colpo di scena che svela un assassino insospettabile. A pochi giri dalla fine Ricciardo, nel tentativo di passare Verstappen, lo tampona clamorosamente (evidenti le colpe dell’olandese per manovre non consentite in difesa, ndr) e manda in frantumi il lavoro della Red Bull.

Safety Car in pista e Bottas ne approffitta per fare il pit stop e andare in testa al gran premio. Ma la Dea Fortuna non ha finito il suo lavoro. Alla ripartenza Vettel prende la scia al finlandese “nemico” e tenta il sorpasso, a quattro giri dalla bandiera a scacchi, ma in frenata bloc

ca la ruota anteriore finendo lungo e dando strada ad Hamilton e Raikkonen.

Sono lì tutti e quattro. Bottas, Hamilton, Raikkonen e Vettel. Rettilineo finale e Bottas fora incredibilmente la posteriore sinistra con un detrito lasciato lì dopo il contatto tra i toreri. Deve ritirarsi. Lascia il comando e, nella maniera, più casuale possibile Hamilton si ritrova vincitore a Baku e leader del mondiale con 4 punti di vantaggio sul tedesco.

A parer mio oltre al Fattore “C”, c’è un errore di Seb nel tentare il sorpasso a Bottas. Poteva restare dietro e tenere a bada Hamilton per guadagnare punti in ottica titolo iridato; ha voluto tentare ed è stato punito. Troppa foga e poca lucidità sono costati punti preziosissimi.

Adesso tutti in Spagna. Nella Patria della Roja per riportare la nostra Rossa in cima al mondiale.

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