Rubrica Amarcord: il 10 più amato – Capitolo Orobico

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Amarcord, la rubrica legata ai numeri dieci più amati, è tornata.

Dopo aver fatto tappa a Udine, oggi saliamo ancora più a nord.

Città lombarda, squadra nerazzurra. Inter? No no. Atalanta!

Il nostro tifoso orobico Davide ci racconterà le emozioni più forti legate al numero dieci del suo cuore.

Siete stanchi di leggere e volete leggere l’intervista? Eccola qui. Buona lettura!

1) Qual è il numero 10 della tua squadra del cuore che ti ha fatto emozionare di più?

Ciao Davide, allora… iniziamo con il dire che il numero 10 nell’Atalanta non sempre l’ha avuto il vero e tipico fantasista. Infatti, i veri numeri 10 tenevano per scaramanzia o perché affezionati, un numero diverso. Anche oggi con Gomez o pochi anni fa Bonaventura. Quest’ultimo, per quanto fosse amato dal pubblico orobico, non l’abbiamo goduto poi molto, vista la sua cessione al Milan nemmeno troppo monetizzata. I giocatori che nella storia moderna sono stati i più importanti sono 2: il numero 7 Glenn Stromberg ed il numero 27 o 72 Cristiano Doni. Io mi soffermerei più sul secondo. L’ho goduto con i miei occhi, mi ha pervaso e come me molti tifosi atalantini di emozioni uniche passando dall’idolatria, all’odio, all’amore sempre e comunque per ciò che ha fatto negli anni alla Dea.

Cristiano Doni arriva nella Dea nel 1998. Fino all’anno prima giocava al Brescia, la squadra più odiata in quel di Bergamo. Il primo anno fu d’assestamento e fece, in serie b, 27 partite e 8 reti all’attivo. L’anno dopo grazie al tecnico Vavassori segna 14 gol in 35 partite. Questo contribuì al ritorno in Serie A della squadra orobica…i tifosi iniziano ad innamorasi del trequartista. Nella stagione 2000/01 grazie alle sue giocate e hai suoi gol la dea alla 15esima dell’andata è prima in classifica senza aver mai perso…poi il fattaccio: Doni, insieme ad altri compagni viene accusato di aver truccato una partita di coppa italia contro la Pistoiese, fortunatamente il calciatore finirà la stagione giocando e regalando alla Dea il 7° posto in classifica conquistando l’assoluzione dal processo e la chiamata in Nazionale.”

2) Qual è il suo goal che ti porti nel cuore?

Il gol più bello arrivò proprio con la Nazionale Italiana. Nel giorno della sua prima convocazione, il 07/11/2001, entrò nel secondo tempo con gli “azzurri” che stavano perdendo, in amichevole con il Giappone e invece grazie al suo gol pareggiarono. Il mondiale che ricorderanno a vita gli atalantini per 2 ragioni…giocava il loro beniamino e alla fine venne ceduto alla Sampdoria.

Doni per 3 anni vagabondò a vuoto e senza gloria per poi tornare all’Atalanta dichiarando dopo il primo giorno: “Sono arrivato alla conclusione che per me questa è una maglia davvero speciale, quasi magica; forse la potrei scherzosamente avvicinare al costume che trasformava Clark Kent in Superman.”

Dal 2006 al 2012 giocò 151 partite con 48 gol…poi il dolore del calcioscommesse…nessun bergamasco avrebbe mai creduto alla colpevolezza di Cristiano Doni, qualcuno tipo me l’avrebbe difeso davanti a qualsiasi accusa…peccato dover morire dentro per le prove uscite contro di lui rendendolo indifendibile

3) La vittoria o il trofeo, riferiti a lui a cui sei legato?

L’altro gol fantastico che realizzò Doni fu contro l’Inter nell’anno del triplete, dove l’atalanta vinse per 3-1 e godendosi ancora oggi il ricordo amaro di Mourinho.”

4) C’è un numero 10 di qualche altra squadra che porti nel cuore? 

Il numero 10 che preferisco di un’altra squadra è l’unico numero 10 Italiano nella storia a parere mio…Totti. L’ho odiato da rivale, l’ho insultato all’infinito, ma la sua classe e il suo talento mi hanno portato all’ammirazione e ad una stima totale

Bene, anche per oggi la rubrica termina qui. A presto con nuovi capitoli!

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