Rugby Championship: sconfinato orgoglio Pumas

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Dopo che in mattinata gli Allblacks avevano nuovamente surclassato i Wallabies, la serata è dei Pumas che con orgoglio e carattere superano gli Springboks

Al momento il divario tra Nuova Zelanda ed Australia è tale che gli Allblacks nemmeno sembrano impegnati al massimo, come dimostrano i tanti errori di handling che hanno commesso nel corso della partita. Eppure bastano un paio di accelerazioni, un paio di raggruppamenti dai quali la palla esce veloce, per disporre dei poveri Wallabies a tratti inguardabili in difesa. Certo, gli Aussies hanno la giustificazione delle tante assenze, soprattutto tra i trequarti, ma anche i Kiwies lamentavano la mancanza di Naholo ed alla fine il risultato di 29-9 è più che giusto. Anzi, a tratti si è avuta l’impressione che gli Allblacks non abbiano voluto esagerare ed abbiano conservato qualche meta per le partite che conteranno di più, quando si dovranno giocare la vittoria del torneo in Sudafrica o, forse, contro i Pumas. Tanto lavoro da svolgere per Michael Cheika, recupero fisico ma anche e soprattutto psicologico per un’Australia che se proseguirà in questo modo rischia di subire un “cappotto” senza precedenti …

Ben più equilibrato e combattuto l’altro match, quello di Salta tra Argentina e Sudafrica che ha inchiodato alla poltrona gli spettatori, affascinati dal continuo ribaltamento del risultato nel finale. Ma quello che più ha entusiasmato e fatto tifare anche gli appassionati neutrali è stato il grande cuore e lo sconfinato orgoglio messo in campo dai Pumas che più perdevano pezzi (infortuni a ripetizione, tra i quali Sanchez ed Hernandez, sostituiti nel finale addirittura da un pilone …) e più moltiplicavano le energie per tenere testa agli Springboks in rimonta. Recupero che in effetti c’è stato quando è entrato Steyn in regia al posto di uno spento Jantjies e che ha portato i sudafricani sul 23-24 a soli tre minuti dalla fine. Però mai sottovalutare il carattere sudamericano, nemmeno quando la loro situazione pare disperata: con le ultimissime energie i Pumas tornano nella metà campo avversaria e con Cubelli conquistano una preziosissima punizione che Iglesias trasforma nei tre punti più sofferti della storia ovale argentina. il 26-24 sancisce infatti la prima vittoria casalinga di sempre contro il Sudafrica e di certo i festeggiamenti sono proseguiti tutta la notte !

Ora il torneo osserva una settimana di riposo per consentire di recuperare le fatiche di due giornate intense ed i fusi orari che hanno costretto Argentina e Sudafrica ad affrontarsi a campi invertiti in appena una settimana. Si riprenderà con l’Argentina che farà visita alla Nuova Zelanda senza nulla da perdere ed il Sudafrica durissimo test per l’Australia che può precipitare nel baratro.

Risultati, classifica e prossimo turno:

A Wellington: Nuova Zelanda 29-9 Australia
A Salta: Argentina 26-24 Sudafrica

Nuova Zelanda 10
Sudafrica 5
Argentina 5
Australia 0

A Hamilton: Nuova Zelanda – Argentina (sabato 10/09 ore 9:35)
A Brisbane: Australia – Sudafrica (sabato 10/09 ore 12:05)

 


Immagine tratta da www.sanzarrugby.com

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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