Ruggito azzurro: la legge del numero tre

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Tre: il numero perfetto per il Napoli

Dopo aver rifilato tre gol rispettivamente a Verona e Atalanta, dal Dall’Ara di Bologna arriva un altro tris. Il Napoli in queste prime giornate sta mostrando una caratteristica che raramente siamo stati abituati, ovvero la capacità di saper portare l’intera posta in palio non giocando bene. Partite del genere lo scorso anno si perdevano o pareggiavano come è capitato ad esempio contro Palermo e Sassuolo. Questo sa a significare che i giocatori in campo stanno imparando a ragionare e a colpire nel momento giusto per poi dilagare nella distanza.

Insigne-Callejon attenti a quei due

Come Gasperini ha imbrigliato il Napoli anche Donadoni ha usato la stessa tattica di bloccare tutte le fonti di gioco ad esempio Jorginho per poi marcare a uomo i restanti giocatori azzurri. Anche in questo caso serviva il colpo del campione. Stavolta la zampata arriva dai piedi di Insigne per la testa di Callejon. Questa giocata è ormai un classico per il gioco di Sarri, nessun terzino della massima serie per ora è riuscito a porre rimedio, in barba alle critiche eccessive subite dal napoletano dopo la prestazione incolore della squadra di Ventura contro la Spagna. Il numero 24 azzurro seppur a secco di gol, riesce comunque a regalare assist ai compagni e sbloccare difficili situazioni. Lo spagnolo è un autentico stakanovista andando avanti e indietro sulla fascia, Ounas può attendere.

Reina finalmente decisivo

In una squadra che vuole lottare per lo scudetto c’è bisogno di un portiere che porti a casa quei cinque-sei punti in più che influiscono sulla classifica finale. Il Reina di quest’anno è completamente diverso da quello sotto tono della passata stagione. Nelle prime tre giornate è stato decisivo a mantenere la porta meno inviolata possibile e resistere nei momenti di sofferenze della squadra. Il mancato rinnovo tutto sommato gli sta facendo bene, magari mantenendo questo tipo di concentrazione il presidente potrebbe cambiare idea e di prolungare ulteriormente l’avventura del portierone azzurro, elemento imprescindibile per lo spogliatoio azzurro, unito per un solo obiettivo: il tricolore.

 

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