Ruggito Azzurro: Tre punti col minimo sforzo

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Vincere prima di tutto

Massimo risultato con il minimo sforzo. Questo è il modus operandi del momento del Napoli che preferisce un semplice 2-0 ad una goleada con qualche gol subito contro un Benevento che per l’impegno e la grinta che ci mette in campo, merita più dei sette punti in classifica. Per avere la meglio sui sanniti basta un’altra perla di Mertens che ricorda molto il gol realizzato contro il Torino lo scorso anno e il solito Hamsik che a porta vuota appoggia in rete. L’unica macchia è l’infortunio di Mertens che mette in ansia tutto il popolo azzurro visto la mancanza di alternative dalla panchina e la ferita ancora fresca del mercato invernale appena concluso.

Prima non prenderle

Nei primi dieci minuti il Napoli ha lasciato sfogare il Benevento assumendosi però troppi rischi. Pericoli però del tutto calcolati vista la scarsa vena realizzativa dei giallorossi che vantano il peggior attacco del campionato. Gli azzurri appena salgono in cattedra fanno male e non forzano più di tanto. La difesa continua ad essere imperforabile e le energie vengono preservate in vista di turni più impegnativi contro squadre molto più forti del Benevento. Sono lontani le cinquine e le sestine che il Napoli rifilava agli avversari lo scorso anno e il gruppo ha fatto tesoro degli insegnamenti dello scorso anno dove gli uomini di Sarri apparivano sempre smaniosi di sbloccare subito il risultato con la conseguenza di prendere gol stupidi e compromettere l’esito delle partite.

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Panchina corta

Il Napoli si è presentato al Vigorito senza attaccanti in panchina complice Ounas influenzato. Nel mercato di Gennaio il Napoli ha mostrato delle carenze strutturali nell’ambito del settore scouting. Nel calciomercato moderno nelle trattative più complesse ci lavorano tantissimi uomini e non si riduce il tutto alla figura del direttore sportivo e del presidente. Nel mondo non esistono solo Verdi e Politano che fanno al caso di Sarri e se poi non li prendi rimani con la stessa rosa. L’infortunio di Mertens non sembra molto grave, ma la società si è assunta dei rischi maggiori puntando solo sul recupero di Milik che viene da due crociati rotti invece di cercare una punta per evitare gli straordinari al belga. L’augurio è che non si paghi questo rischio a caro prezzo.

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