Ruggito azzurro: Un pari senza infamia e senza lode

255

Attacco a secco

Il tour de force del Napoli si conclude con un pari che lascia l’amaro in bocca. Dopo il pari dell’Inter, gli azzurri potevano allungare dai nerazzurri e tenere a distanza la Juve di tre punti. Il Chievo ha fatto la sua onesta partita badando a non prenderle sfruttando quelle poche occasioni che gli capitavano. Per il resto tanto possesso palla degli uomini di Sarri con i veronesi che spazzavano via ogni pallone per chiudere gli spazi con due linee a quattro tra centrocampo e difesa che non hanno permesso a Mertens e compagni le solite imbucate.

Le fatiche di champions e l’assenza di Ghoulam

Gli unici due pareggi del Napoli sono arrivati dopo la gara contro il Manchester City. Non può essere una semplice coincidenza. Sarri a fine partita ha dichiarato che la squadra di Guardiola col suo possesso palla ti fa correre più del dovuto distruggendo fisicamente la squadra. Contro il Chievo i giocatori erano stanchi e sbagliavano passaggi facili che non hanno permesso di scardinare la difesa di Maran. Mertens è apparso un pesce fuor d’acqua e Hamsik ancora non si è scrollato l’ansia del record di Maradona. Mario Rui chiamato a sos

SEMrush

 

tituire l’infortunato Ghoulam ha fatto il compitino, ma la sensazione è che a pieno regime può sostituire degnamente l’algerino aspettando il mercato di Gennaio.

Cercasi fisicità

Il Chievo è riuscito a strappare un punto al Napoli anche grazie alla fisicità dei suoi giocatori. Il gioco del Napoli presenta tante peculiarità, ma anche dei difetti dovuto alla leggerezza fisica di molti giocatori tra cui lo stesso Mertens che non riescono a fronteggiare i difensori gialloblù. Più che l’assenza di Ghoulam si è sentita la mancanza di una punta come Milik abile a prendere a sportellate la difesa clivense e magari facendo un gioco con più lanci lunghi a scavalcare le due linee orizzontali del Chievo che copriva meglio il campo.

La sosta della svolta

Dieci vittorie e due pareggi sono un bottino che ti garantisce di lottare per lo scudetto. Ma dopo la sosta il Napoli deve dimostrare di volerlo veramente questo tricolore. Anche il presidente dovrà fare la sua parte nel mercato invernale, regalando a Sarri delle pedine che gli possano garantire una rosa lunga e delle varianti tattiche tali da creare scompliglio negli schemi avversari.

Leggi anche:

Ruggito azzurro: Una serata sfortunata

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.