Ruggito Azzurro: Valanga di gol in terra sarda

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Decima sinfonia

Date le condizioni meteorologiche degli ultimi giorno è proprio il caso di dirlo: Napoli a valanga nella trasferta di Cagliari. Il risultato è identico a quello dello scorso anno. Cinque gol, uno più bello dell’altro. Non sono bastati i buoni propositi pro Juve di Cragno, come non sono bastati ai sardi i primi venticinque minuti di pressing feroce. Il Napoli con una calma olimpica aspetta il momento giusto per colpire e poi per dilagare. Arriva così la decima vittoria consecutiva, mai accaduto nella storia partenpoeacome non è mai accaduto di avere così tanti punti in questo scorcio di stagione.

Un gol da esporre a Louvre

La terza rete di Hamsik è da vedere ad ogni bambino che si avvicina per la prima volta al calcio. Tutta la squadra tocca almeno una volta il pallone e i giocatori del Cagliari che vanno avanti e dietro invani, non ci capiscono proprio nulla. Nemmeno Luis Enrique pluricampione col Barcellona, nella Roma è riuscito a portare questo tipo di calcio in Italia. Chiunque ci abbia provato è sempre stato oggetto di critiche e prese in giro in un paese sempre legato con la palla al piede al risultato a tutti i costi e al gioco ostruzionistico che ha portato col passare degli anni a diminuire le presenze allo stadio e ad impoverire il livello tecnico del calcio italiano.

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Moltiplicatore di valori

Sotto la guida di Sarri tanti giocatori hanno visto aumentare il proprio valore. Allan preso a 11 milioni dall’Udinese trova in questa stagione la definitiva consacrazione. Centrocampista di corsa e aggressività stile Gattuso abbinato ad una tecnica di base di scuola brasiliana. Tre giocatori del Cagliari in pressioni su di lui non riescono a togliergli il pallone uscendo vincitore dello scontro palla al piede. Mario Rui, colto dallo scettiscimo della piazza per i postumi del brutto infortunio al ginocchio, raccoglie l’eredità pesantissima lasciata da Ghoulam dopo il doppio crack. La punizione di ieri è un premio all’impegno profuso in questi mesi.

Due scogli da superare

Le prossime due partite saranno contro Roma e Inter. Pensare solo allo scontro diretto del 22 Aprile è un grave errore. Per vincere lo scudetto la partita fondamentale sarà sempre quella che verrà successivamente.

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