Ruggito azzurro: Verdi, tre motivi per rifiutare

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Fulmine a ciel sereno

Ha colto tutti di sorpresa il rifuto da parte di Simone Verdi verso il Napoli. Serviva solo mettere nero su bianco per regalare a Sarri l’esterno che tanto desiderava. Invece ADL e Giuntoli sono rimasti a mani vuote e abbastanza arrabbiati a tal punto di non voler avere più a che fare con il giocatore del Bologna.

Paura di un Pavoletti bis

Sarri in questi anni ha avuto la nomea di tecnico che utilizza soltanto 13-14 giocatori della rosa. Verdi che fino ad’ora ha avuto una continuità di rendimento senza precedenti nella sua carriera e di conseguenza non si è sentito di spezzare questo momento d’oro che gli avrebbe fatto rimpinguare anche il suo score in termini di reti che per ora si è fermato a sei.

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Manovre di disturbo

Un’altra ipotesi da considerare è quella che dietro a questo rifiuto ci siano offerte da altri club che a Giugno possono pagare a peso d’oro sia il calciatore che il Bologna. Non è un mistero che anche l’Inter ci aveva fatto un pensierino a Gennaio, ma complice il Fair Play Finanziario ha lasciato perdere. Si è ipotizzato addirittura di un azione di disturbo della Juve per impedire a una sua rivale di rinforzarsi per la lotta scudetto. Non è un segreto di pulcinella che i bianconeri hanno le mani in pasta su quasi tutto il mercato italiano e il “Caso Politano” è una conferma a quanto detto.

Questioni personali

ADL anni fa in una delle sue interviste ha sempre puntato il dito verso le mogli dei calciatori dietro ai rifiuti al Napoli. Anche Verdi è stato colpito da questa “maledizione” con la sua fidanzata che non se la sentiva di allontanarsi dalla sua città. Motivazioni che però lasciano il tempo che trova perchè se arriva una società e ti offre il triplo di quello che guadagni sembra difficile che si possa rifiutare un club solo per una questione sentimentale a meno che fai una vera e propria scelta di vita.

E adesso?

Il Napoli ha fatto passare troppo tempo nel far decidere a Verdi se venire oppure no. La mancanza di un piano B sta complicando ulteriormente le cose con il concreto rischio di rimanere con un pugno di mosche in mano che sicuramente farà infuriare sia la tifoseria che Sarri dove sarà costretto a far fare gli straordinari ai tre piccoletti sacrificando anche l’Europa League.

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