Sampdoria: Cassano, un peso o una risorsa?

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Un anno fa, Antonio Cassano faceva il suo ritorno, come lui ha sempre rimarcato, a casa. La sua seconda esperienza con la maglia blucerchiata sta, però, riscontrando diversi problemi con la società, Zenga prima e Montella poi. In queste ultime settimane, pare, che il rapporto si sia notevolmente deteriorato tanto da aver spinto la società a non farlo partecipare alla spedizione spagnola, contro Malaga e Barcellona.

La versione ufficiale è che si tratterebbe di gastrointerite, come ha rimarcato Giampaolo in conferenza stampa nel post partita di Barça-Samp, apparso notevolmente a disagio nel comunicarlo: pubalgia e gastrointerite, spesso, sono le scuse più convenzionali usate da dirigenza ed allenatori per “spegnere il fuoco” riguardo ad un argomento scomodo.

Che Cassano non sia un elemento facile da gestire lo si sapeva. Ma soprattutto lo sapeva Ferrero che, su forte richiesta dei tifosi e dello stesso barese, ha deciso di farlo tornare conscio dei rischi che tale scelta portava ed ora, ad un anno di distanza, ne sta pagando le conseguenze.

Dall’esterno c’è la sensazione che il 99 non voglia andarsene per nessun motivo, anche a costo di rimanere fuori rosa, ma allora è lecito chiedersi: quale giocatore, cosi voglioso di dare il proprio apporto alla causa blucerchiata e desideroso di giocare ancora per alcuni anni, decide di restare nonostante sia fuori dal progetto col rischio di giocare pochissimo, come la società, pare, avergli comunicato. Lui ribadisce di essere innamorato della Sampdoria, ma è giusto che i tifosi non si lascino abbindolare da tali dichiarazioni poiché, oggigiorno, il calciatore pensa solo ed esclusivamente ai propri interessi e quelli di Cassano sono presenti tutti qui a Genova…..Per tale motivo, sono sicuro che il talento barese, ne avesse avuto la possibilità, sarebbe andato anche al Genoa pur di tornare a “casa”. Alcuni tifosi, poi, non dimenticano certe dichiarazioni, pur dette scherzando ma che, essendo un personaggio pubblico, vengono pesate e non poco mancando, ulteriormente di rispetto al compianto presidente R.Garrone, alla Sampdoria ed ai suoi tifosi nel giorno della sua presentazione al Milan:

Se avessi saputo che bastava insultare il presidente per andare al Milan l’avrei fatto anche prima.

Dall’altra parte, la società nelle persone di Ferrero e Romei, non parrebbero più intenzionati a far rimanere l’ex Parma, considerato ormai fuori dal progetto dopo lo screzio avuto nell’ultimo derby con l’avvocato di Ferrero, nonostante le dichiarazioni del viperetta sempre molto opinabili e smentite dallo lui stesso nel giro di pochi giorni.

L’opinione, credo generale, è quella di un anno fa: se resta con la voglia di fare il bene della Samp, ben venga in quanto con le sue qualità può ancora dire la sua; ma se invece la sua presenza crea solo tensione nello spogliatoio, rischia di essere solo un’arma a doppio taglio. E a rimetterci è solo la Sampdoria. Occorre fare il bene della nostra amata.

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