Sampdoria: il 2016 blucerchiato. Da Montella a Giampaolo

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05-01-16 GENOA-SAMPDORIA CAMPIONATO SERIE A TIM 15-16 GRADINATA SUD SAMPDORIA

Il 2016 della Sampdoria era iniziato nel migliore dei modi: 3-2 nel Derby. Un risultato che aveva illuso tutti i tifosi blucerchiati. Sembrava l’inizio dell’era Montella, ed invece era solo un episodio casuale di una storia breve e fallimentare.

Già perché la gestione dell’Aeroplanino è stato un vero bluff. E per poco non costava cara a tutta la Sampdoria. Ma un po’ di fortuna ed un portiere (da fare Santo subito) ci hanno salvato da quello che poteva essere l’inizio di un baratro.

Il fondo lo si toccò, comunque, in estate, esattamente il 28 luglio, quando Montella firmò col Milan. Dopo aver dichiarato di non poter lasciare un ricordo cosi negativo alla Sampdoria (ma ormai certe dichiarazioni abbiamo imparato a non dargli peso). E con una società che appariva, agli occhi dei suoi tifosi, inerme, debole e con un futuro quasi segnato.

Ma paradossalmente, quell’abisso che pian piano si stava toccando è coinciso con l’inizio di una nuova Sampdoria. Una gestione sobria, umile ed intrigante comandata da Marco Giampaolo. La sua ufficializzazione ha destato un po’ di timore a Genova, sponda blucerchiata.

Ma nel calcio, come nella vita, una possibilità deve essere data a tutti. Ebbene il mister ha stupito tutti. Ferrero, spesso criticato quanto poco amato da molti, ha vinto la sua personale scommessa. Subito le idee ed i programmi non erano chiari. Ma col passare dei giorni, giocatori che partivano e giovani che arrivavano, si intuiva che la società stava abbozzando qualcosa simile ad un progetto.

In questa prima parte di campionato, poi, si è delineato un progetto con i primi frutti. L’obiettivo era ed è quello di scovare i miglior giovani talenti, anche a costo di spendere 3-4 milioni di euro. Puntarci, valorizzarli e creare plusvalenze per l’autofinanziamento. Bene questo progetto, a mio parere, sta andando a gonfie vele.

Il maestro Giampaolo sta valorizzando il lavoro fatto dalla società in estate. Sta facendo crescere tantissimi giovani, appetibili sul mercato e, magari, rivendibili ma al prezzo giusto (senza svendere).

Ma il vero merito da attribuire a Giampaolo è quello di aver restituito, alla tifoseria blcuerchiata, una squadra che rispecchia quei valori perduti nella scorsa stagione. Il mister ha ottenuto tutto questo grazie al lavoro. Poche, pochissime dichiarazioni per accattivarsi l’ambiente ed in particolare i tifosi. Ma dando risposte sul campo. Oggi, noi tifosi, ammiriamo una squadra che tenta di imporre il proprio gioco, supportata da un’identità precisa ed uno spirito di gruppo forte.

Concludendo quindi, la Sampdoria saluta un 2016 iniziato e proseguito tragicamente fino a luglio, riuscendo poi a rialzarsi e ripartire da agosto fino a dicembre. Ponendo delle buone basi per il 2017.

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