Sampdoria: Periodo negativo. Diamo ancora fiducia a questa squadra

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Partirei col dire che un’altra, l’ennesima ingenuità, è costata cara alla Sampdoria. Come a Napoli, anche a Bergamo si è data la possibilità all’arbitro di sbagliare. Già perché bastava che Torreira non alzasse quel “maledetto” piede e Rizzoli non avrebbe fischiato il rigore.

Quindi se il match fosse terminato 0-0 credo non ci sarebbe stato alcun torto per i padroni di casa. L’Atalanta ha creato pochi pericoli , degni di nota, alla porta di Puggioni. Ma dall’altra parte la Sampdoria non è riuscita a crearne neanche uno. E, forse, sta proprio qui il motivo del perché, domenica, si sia usciti ancora una volta sconfitti.

Pochissime azioni pericolose, la più importante è quella di Schick, stoppato prima di tirare da Masiello. Per il resto la Samp non è mai riuscita a rendersi pericolosa, non a caso nelle ultime 3 partite non si è segnato un gol.

E dire che l’inizio di gara è stato incoraggiante, la squadra è partita determinata, grintosa e sicura, ma senza riuscire ad essere pericolosa…..Purtroppo o per fortuna il calcio di Giampaolo è questo, si cerca sempre e solo l’imbeccata centrale. Senza mai allargare il gioco.

Non si sta criticando il suo gioco, ampiamente elogiato e sul quale credo ancora, quanto mettendo in evidenza alcuni suoi limiti.

Il principale, appunto, è il suo essere conservatore dei propri ideali calcistici e non aprirsi a variazioni di moduli. Ideali che in precedenza hanno avuto successo, ma che ora stanno alimentando l’insoddisfazione dei tifosi ed il loro malumore.

Comprensibile, per carità, ci troviamo in una posizione di classifica simile a quella dell’anno scorso. Probabilmente con un bassissimo rischio di retrocedere, visto lo scarso rendimento delle ultime 3. Questa insofferenza di risultati però, notevolmente aumentata nell’ultimo anno, è la stessa che si trasforma in euforia quando ci sono risultati positivi.

Certamente qualche punto in più si doveva avere, ma la classifica è talmente corta che con due vittorie consecutive ci si ritrova a metà, il massimo (ahimè) dell’aspirazione di questa squadra. Non perché sia scarsa, ma perché la discontinuità che ha dimostrato di avere la Sampdoria evidenzia come i blucerchiati abbiano dei limiti.

Infine mettere in discussione Giampaolo, può piacere o no, non è la medicina ai mali. E’ giusto proseguire con lui e vedere il prossimo anno cosa riuscirà a fare. Ricordiamoci tutti, è sempre doveroso sottolinearlo, che ha preso una gruppo di singoli giocatori demotivati, disuniti e lo ha trasformato in una squadra.

Concordo al 100% col comunicato, uscito ieri sera, della tifoseria organizzata blucerchiata. Dimostrandosi ancora una volta MATURA. 

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