Saracinesche d’Europa: sara più spettacolo fra i pali che fuori?

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La rubrica che sto per introdurre si chiama Saracinesche d’Europa, ovviamente adattandosi al tema Euro2016, altrimenti si sarebbe chiamata Saracinesche di serie A. Qui verranno indicati i portieri migliori e peggiori del nostro campionato e per questa estate del nostro torneo continentale. L’obiettivo è dar luce e giudizio tecnico all’estremo difensore, registrarne il suo accrescimento o l’abbassamento di livello.

Augurando a tutti un buon Europeo, iniziamo a occuparci di alcune saracinesche d’Europa.

BUFFON: trovare aggettivi innovativi per questo campione è impossibile! Nonostante l’età, sembra un ragazzino per qualità elastica e muscolare, conserva un riflesso che ancora impressiona e riesce a dare ai compagni di reparto quella sensazione di fiducia totale che altri grandi portieri non riescono a dare.

Buffon non ha nessun difetto, perché negli ultimi anni è migliorato perfino dagli undici metri! Suo il record di porta inviolata nel nostro campionato, sua la mano che ha salvato il pallone d’oro alzato da Cannavaro; gli mancano due titoli: Europero e Champion’s League, speriamo possa almeno con l’Italia coronare una carriera impressionante, iniziata più di 20 anni fa!

NEUER: campione del Mondo incarica con la sua Germania è il portiere moderno a cui tutti i ragazzi giovani guardano. Quinto difensore aggiunto, validissimo nell’uno contro l’uno, perfetto in presa alta e sulle palle rasoterra. Giostra con i piedi meglio di un difensore e consente talvolta il rilancio dell’azione spontaneo. Si avvale di una componente difensiva, di valore stellare, ben rodata perché proveniente per due quarti dallo stesso club. Difetta leggermente nel posizionamento sui tiri da fuori, come insegnano i recenti goal dell’Atletico. Diciamo che dai 30 o 40 metri può essere sorpreso.

CORTOIS: il portiere belga è uno dei migliori della rassegna europea. Agilissimo, riflessi stupefacenti, grande capacità di estensione muscolare e di respinta, anche di fronte a tiri potenti. La linea che dovrà difendere il suo operato, pare di ottima qualità, ma poco ricca di curriculum vincenti. Questo deterrente potrebbe inficiare le sue prestazioni.

CASILLAS: se davvero dovesse essere ancora lui l’uomo dei pali spagnoli, non si potrebbe di certo biasimare le scelte di Del Bosque. Stiamo parlando di un pluricampione, che ha già conquistato il titolo europeo e quello continentale e che ha militato per più di dieci anni nel Real Madrid fino alla cessione al Porto. L’esperienza portoghese, peraltro avulsa di vittorie significative, gli ha tolto un po’ di scenario internazionale e perciò non si sa chi sarà il prescelto per l’esordio contro la Repubblica Ceca. Le sue doti sono numerose: elasticamente è ancora molto ben allenato, nell’uno contro uno non si fa beffare facilmente, sa guidare la difesa con determinazione e ha una buona statistica anche dagli undici metri

LLORIS: il portiere del paese ospitante è di sicuro affidamento. Sin dai tempi del Lione, furono ammirate le sue doti. La mancata presenza del Tottenham in Champions gli ha tolto lo scenario che ora vuole riconquistare per forza con i galletti. Lloris non è fra gi storici portieri francesi, ma è dotato di una coordinazione elastica notevole capace di fargli muovere simultaneamente il ginocchio e il braccio, come se fosse in grado di roteare il corpo in meno di 30 secondi. Anche quando è sorpreso, con la parata a una mano, peraltro la sua preferita riesce a modificare il suo slancio.

CECH: dopo il famoso incidente che sembrava precludergli la carriera da goalkeeper, il portiere ceco s’è ripreso alla grande. La sua altezza, la sua stazza sono la sua forza principale, ma non si pensi di metterlo in difficoltà con un semplice rasoterra. E’ altrettanto rapido nella distensione dell’avambraccio e riesce a togliere la sfera dall’angolino. Anche nel one to one sa mettere in difficoltà l’attaccante e costringerlo a evitare la sua enorme mole. Inutile dire che in presa alta, è fra i più forti al mondo. Il neo che potrebbe scalfire le sue prestazioni è nella compagine difensiva che pare piuttosto debole.

HART: sicurezza impenetrabile del Manchester City. Hart è il classico portiere che farebbe arrabbiare l’allenatore dei portieri. Poche volte utilizza i pugni in fase di respinta e predrilige nettamente la “manona” aperta alla compostezza e la sicurezza dei due pugni. Sistema rischioso ma efficace, perchè cmq chiude la porta all’attaccante. Meno robusto di un Neuer talvolta si trasforma in assist man grazia al tipico rinvio sudamericano, ossia calcio del pallone non a creare l’effetto palombella, ma traiettoria rapida e veloce con lunga gittata. Uno dei suoi punti migliori è la chiusura dello specchio della porta. Uno dei migliori interpreti della posizione detta “portiere di hockey” e capace con le sue lunghe braccia di costringere l’attaccante a sbattervi contro.

Questa è solo la prima rassegna delle #SARACINESCHED’EUROPA e poi concluso l’Europeo torneranno nuovamente quelle del nostro campionato: #SARACINESCHEDISERIEA

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