Sbang sbang double Kane: l’Inghilterra c’è!

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Kane Harry è il protagonista assoluto di un’Inghilterra fra le più convincenti all’esordio Mondiale. Gioco, intensità e determinazione. Inghilterra – Tunisia 2-1

Harry Kane: nuovo leader?

Che l’Inghilterra targata Southgate abbia riposto in Kane tutta la leadership è evidente sin dal girone delle eliminatorie. Che il ragazzo di Tottenham diventasse un leader in così poco tempo, lo era di meno. Soprattutto nell’esordio al Mondiale. Spesso molti leader del passato alla prima partita hanno steccato clamorosamente. Del resto anche in questo primo giro di partite, sono pochi i bomber che hanno già battuto cassa: Costa, Ronaldo e Lukaku ieri. Se poi ripensiamo all’esordio timido e svampito di Euro 2016, quando Kane contro i russi o non toccò palla o non la vide nemmeno. Ma due anni sono bastati per vedere un nuovo ragazzo, che adesso è maturato. Si può già parlare di un nuovo leader? E’ presto per dirlo, ma sia i tifosi inglesi sia i compagni vedono in lui la stella carismatica che può portare avanti l’Inghilterra.

Aspettative, per ora, non deluse. Ieri in una partita dominata senza quasi onor di cronaca dagli inglesi, Kane ha siglato con doppio tapin in stile Inzaghi-Shearer la vittoria degli inglesi. Prima sfrutta la respinta del portiere tunisino e insacca, e poi corregge in torsione la deviazione di testa di Maguire. Nella seconda partita ci saranno ad attenderlo quelli di Panama, vedremo se Kane saprà ripetersi.

Kane e non solo: che Inghilterra quella di Southgate!

Ma Kane è solo l’elemento finale di una squadra che ieri, a parte la distrazione di Walker, ha sottomesso la Tunisia dal primo al novantesimo. L’Inghilterra di Southgate è sembrata fra le grandi big e le medio big davvero quella più in forma. Convinzione mentale, pressing, velocità, tecnica e rapidità. Con Sterling, Dele, Lingard e Young a girare intorno alla difesa tunisina, come mosche intorno a un oggetto, la squadra inglese ha mostrato in poco tempo tutte le sue potenzialità. Un 3-5-2 tipologia Conte con elevata intensità di gioco e pressione. Capacità di creare spazi per cross, tiri da fuori e uno-due disorientanti. Una difesa altissima e capace come un elastico di allargarsi e rientrare in poco tempo. Una spinta sulle fasce fatta di velocità e sovrapposizioni. La Tunisia per trenta minuti è rimasta a guardare e ha ringraziato il suo portiere (Hassen-Ben Mustafa) e un paio di rimpalli fortunati. Altrimenti era già al tappetto dopo la mezzora.

Il difetto dei ragazzi di Southgate: l’approssimazione difensiva e offensiva

Se Kane ha tolto le castagne dal fuoco di una critica, che avrebbe sicuramente sparato a zero su un 1-1 deludente e beffardo (come quello di Euro 2016), certo non ha dissolto alcuni dubbi sull’Inghilterra. Apparsa comunque avanti di condizione rispetto alle dirette concorrenti, ma pigmentata da un difetto latente: l’approssimazione o sufficienza di alcuni giocatori.

E’ accaduto anche ieri con Sterling, che è sempre bello da vedere quando danza da brasiliano sul pallone, ma meno quando non sa come concludere un’azione. Lo stesso dicasi per le occasioni sprecate da Lingard e Young. Anche Rashford, il ragazzino svogliato, ieri sera ha messo in luce il solito vizio di perdersi via. Questo per dire che con la Tunisia, che eccetto il rigore, non ha mai creato seri problemi, puoi anche giochicchiare un po’, ma quando arriverà il Belgio, la concretizzazione deve essere la parola d’ordine. Altrimenti sprechi tutta la buona volontà messa nella corsa e nel possesso palla.

E svogliatella appare pure la difesa, il cui test ieri era nullo. Nonostante questo, tuttavia, l’ingenuità di Walker poteava davvero costare una beffa agli inglesi. E anche su questo dettaglio il ct Southgate dovrà lavorare su.

Kane, Southgate e la dinamicità

Resta un dato oggettivo dell’Inghilterra di ieri: la dinamicità. Almeno per cinquanta minuti i giocatori inglesi sembravano animati da una corrente elettrica. C’erano sempre movimento, sovrapposizioni, occasioni ai portatori di palla per servire i compagni, dialogo negli spazi stretti, campi di campo e più di un uomo su ogni palla in area. E’ una dinamicità che ha stretto la Tunisia nella prima mezzora ed è una caratteristica che Kane e i suoi dovranno sfruttare a pieno, se vogliono andare oltre le proprie possibilità.

Tutto sommato va benissimo così. Ora possiamo dirlo buon Mondiale Inghilterra!

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