Inter, 6 pronta!

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Sesta vittoria consecutiva in campionato per una Inter che pare aver imparato a soffrire e colpire al momento giusto

Palermo – Inter era la classica partita in cui incappare in uno scivolone. L’Inter arrivava da un filotto di vittorie, l’entusiasmo era alle stelle e la fiducia nei propri mezzi recuperata. Il Palermo, d’altro canto, non sta vivendo una stagione esaltante e naviga (in buona compagnia) nei bassifondi della classifica lontanissimo dalla salvezza. Tutto troppo facile sulla carta, tanto da far presagire una beffa non nuova all’ambiente. L’Inter non vinceva infatti al Barbera dal 2010, quando a decidere fu una doppietta di Eto’o. Roba da libri di storia.

Invece così non è stato. I nerazzurri hanno sofferto e faticato a sbloccare la gara, ma hanno portato a casa tre punti importantissimi in una giornata che vedeva diverse concorrenti sfidarsi a vicenda. La gara ha seguito un copione ben preciso, con l’Inter costantemente nella metà campo avversaria ed il Palermo a colpire in contropiede. Troppi errori sotto porta, però, hanno complicato i piani interisti e col passare del tempo si è temuto di non riuscire a dare il colpo decisivo. Una trama simile a quella vista contro il Chievo. Per fortuna l’Inter ultimamente da il meglio di sé nell’ultima parte di gara ed il guizzo di Joao Mario è bastato per ottenere la vittoria.

L’Inter ha giocato abbastanza bene, soprattutto nel primo tempo, quando ha schiacciato i rosanero nella propria area. A salvare il Palermo ci hanno pensato l’imprecisione degli attaccanti interisti e le parate decisive di Posavec, di gran lunga il migliore dei suoi. Icardi ha lavorato molto per la squadra e si è mosso bene, ma ha fallito troppe volte l’appuntamento col gol. Perisic sempre pericoloso con i suoi movimenti ma appannato col pallone tra i piedi. Candreva è stato forse il più positivo, regalandosi anche l’assist decisivo. Male Banega, che sembra percorrere il percorso inverso rispetto al resto della squadra; più gli altri crescono, più lui va in difficoltà. Pioli gli sta concedendo tante occasioni, ma la pazienza del tecnico non è infinita. Non aiuta poi sicuramente il fatto che Joao Mario risulti decisivo ogni volta entri in campo al suo posto. Con lui la squadra ha avuto un riferimento in più tra le linee ed il gol decisivo è l giusto premio per la scelta tecnica.

Promossa anche la coppia Gagliardini-Brozovic. Il primo continua a mostrare personalità immensa, nonostante gli avversari abbiano fatto di tutto per metterlo KO. Il croato ha giocato una partita ad altissimi livelli in entrambe le fasi, sciolto da troppi obblighi difensivi dalla presenza dell’ex Atalanta. Come già affermato, con Pioli è rinato. La difesa non ha avuto molto da fare ed Handanovic è stato inoperoso. Unica pecca l’espulsione di Ansaldi, forse il peggiore dei quattro (ma comunque a ridosso della sufficienza). Una squalifica che toglie una pedina importante all’Inter, ma che gli concederà anche l’opportunità di rifiatare. Positiva anche la concentrazione di Kondogbia, subentrato nei minuti finali.

Aver sorpassato il Milan (seppur con una partita in più) ed essersi riavvicinati al treno Champions è stato fondamentale, ma la strada è ancora lunga. I punti persi nel girone d’andata obbligano l’Inter ad un ritorno quasi perfetto. Le risorse ci sono, le premesse sono buone; avanti così.

Fonte immagine: fcinter1908.it

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