Sempre più verso il baratro

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Curva nord al bentegodi

In quella che doveva essere l’ennesima gara della svolta, il Chievo subisce la settima sconfitta consecutiva, avvicinandosi sempre di più al baratro.

Altro cambio in formazione

Dopo gli scarsi risultati ottenuti con la difesa a tre, Ventura sembra optare per una variazione nello schieramento iniziale.

Jaroszyinski sarebbe un terzino puro con poca affinità con la fase difensiva, ma in questo caso pare svolgere il ruolo di terzo di sinistra, nonostante si spinga anche in avanti.

Kiyine agisce da fluidificante, mentre in avanti Birsa e Giaccherini supportano l’unica, isolata punta Stepinski.

Tanto possesso, poca concretezza

Il Chievo gestisce bene il fraseggio, ma quando si tratta di creare occasioni da rete nitide va in seria difficoltà.

Nell’arco di tutti i novanta minuti Consigli non effettua un solo intervento che risulti decisivo, mentre il Sassuolo si dimostra più cinico sotto porta.

Quasi allo scadere dei primi 45′ Di Francesco porta in vantaggio i neroverdi, mentre in zona Cesarini Giaccherini è autore della perla del weekend.

Dopo che Sorrentino chiude lo specchio a Berardi, il trequartista clivense pensa bene di appoggiare la sfera di petto al suo portiere, quando quest’ultimo giace a terra tramortito dalla pallonata.

L’esito vede il pallone rotolare in porta nel più ridicolo degli autogoal, successivo all’espulsione di un appena subentrato e esordiente Tanasijevic.

Sempre meno speranze

Quella contro gli emiliani forse chiarisce in modo evidente il momento negativo del Chievo che si protrae da inizio campionato.

Poca lucidità a livello mentale, scarsa capacità nel rendersi pericolosi in area avversaria e enorme difficoltà nel reagire allo svantaggio. 

La prima occasione per rimettersi in carreggiata non è stata sfruttata e ora contro il Bologna la vittoria è un obbligo morale, altrimenti la distanza dalle dirette concorrenti si fa sempre più larga.

PAGELLE 

I MIGLIORI: 

SORRENTINO: 6 – Si oppone come può alle offensive avversarie.

DEPAOLI: 6 – Il più positivo e intraprendente senza ombra di dubbio.

OBI: 6 – Torna in campo dopo parecchio tempo e dimostra buona padronanza palla al piede.

I PEGGIORI:

ROSSETTINI: 5 – Non ha nulla del leader, mentre risulta sempre più dannoso.

GIACCHERINI: 5 – La beffa finale è l’esempio lampante di una prestazione poco convincente.

STEPINSKI: 5 – Fatica a fare salire la squadra.

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