Sfumature bianconere: Bonucci e Pjaca, unici nei di una partita senza storia

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Il nervosismo di Bonucci e i dubbi di Pjaca sono risultati gli unici aspetti non positivi dell’anticipo.

Marchisio

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Il 4-1 finale non lascia tanto spazio alla pathos. La Juve è già in vantaggio al 20’ con Marchisio autore di una prova sontuosa forse anche per rispondere ai dubbi delle scorse settimane quando le continue esclusioni avevano seminato qualche malumore.

Il principino è lesto a insaccare una palla vagante a centro area. In generale però orchestra a centrocampo come nei giorni migliori e fa sparire le nubi sulla sua tenuta fisica e il suo adattamento al nuovo modulo.

L’altro osservato speciale era Paulo Dybala che non segnava da qualche partita e che invece stavolta ne mette dentro addirittura due.

Una spettacolare punizione che si va a spegnere nell’angolo alto dove nessuno potrebbe arrivare e la concretizzazione dello splendido assist di Higuain, sempre più uomo squadra oltre che cannoniere di razza.

Il pipita infatti segna il 3-0 prima di servire la splendida palla del poker al gemello del gol.

Pjaca

Doveva essere però la partita di Pjaca. Il croato è sempre stato trattato con i guanti da Allegri. Il mister non ha mai fatto mancare i suoi incoraggiamenti. In molte interviste ha pronosticato un grandissimo futuro per Pjaca a cominciare dalla seconda metà di questa stagione, salvo poi bastonarlo in settimana mandandogli a dire che è il momento di fare il salto di qualità e che il talento non basta.

Contro la squadra meno messa bene di tutto il torneo, mancando anche Mandzukic unico e solo interprete del ruolo di esterno del 4 2 3 1, puntare su Pjaca era la logica conseguenza.

Nella formazione iniziale però, Pjaca è partito giocando a destra mentre, almeno sulla carta era Sturaro a giostrare sull’esterno sinistro.

Per fortuna l’esperimento è durato poco e dopo un quarto d’ora dove Pjaca sembrava passato di li per caso, il mister ha virato verso il 4 3 3 con il giovane Marko sul lato sinistro del campo.

Qui si è fatto vedere di più, ma senza entusiasmare mai del tutto. Alla fine sembra un’occasione sprecata per il croato ma siamo sicuri che ne avrà ancora tante che saprà sfruttare meglio.

Bonucci vs Allegri

Chi invece non ha perso l’occasione per creare tensione è stato Bonucci.

Alla fine non si è capito quale fosse l’oggetto del contendere con Allegri, quello che è certo è che sono volate parole grosse in campo e a fine partita il centrale bianconero è uscito di corsa e visibilmente alterato.

Il mister ha minimizzato alludendo ad una richiesta di Bonucci di fare qualche sostituzione diversa rispetto a quelle effettivamente poi andate in porto.

Ma soprattutto ha ricordato che è necessario il rispetto dei ruoli.

Insomma, sembra una frizione dagli sviluppi più pesanti rispetto alla mancata stretta di mano tra Allegri e Dybala. In quel caso si chiuse tutto con una battuta di Allegri durante le interviste, stavolta c’è stato anche il richiamo. Cosa che di solito alla Juve non succede.

Non vorremmo che queste tensioni siano il preludio al tanto chiacchierato divorzio di fine stagione.

Sono tante le voci che vorrebbero Allegri in Inghilterra, ma non è proprio il caso di perdere di vista l’obbiettivo di questa stagione.

E soprattutto lo stile che ci contraddistingue da sempre.

 

 

 

fonte foto: www.ilposticipo.it

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