Sfumature Bianconere: Buon compleanno Del Piero

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Oggi è il 42° compleanno di Alessandro Del Piero, quella che è la più grande bandiera che la Juventus abbia avuto.

Quantomeno negli ultimi 30 anni.

Quando da piccolo andò via Platini, pensai: ”E adesso?”. Mio padre mi disse che ne sarebbe arrivato un altro al posto suo. Dopo tanti anni arrivò Baggio e poi…

E poi c’è stato sempre Del Piero.

Sembra ieri che la Gazzetta definiva come un mix tra Baggio e Van Basten quel ragazzino del Padova che approdava nell’ultima Juve del Trap.

Poi con l’arrivo di Lippi e una serie di spettacolari gol tra i quali il meraviglioso pallonetto che ci permise di ribaltare il 2-0 della Fiorentina nell’anno del primo scudetto.

La serie infinita di gol a pallonetto sul secondo palo per quelli che saranno subito ribattezzati “Gol alla Del Piero” che portarono al trionfo Champion’s.

E poi le altre vittorie, il maledetto infortunio di Udine e gli anni terribili del ritorno, dei gol solo su rigore fino a un pomeriggio barese quando col lutto nel cuore entra alla fine di una partita che non voleva schiodarsi dallo 0-0 e comincia a saltare avversari come birilli fino a chiudere l’azione nel modo più semplice e complicato. Pallonetto su Gillet in uscita e 1-0 definitivo.

Nel frattempo si mette addosso la croce del secondo posto agli europei del 2000 quando per due volte davanti alla porta sbaglia il gol della sicurezza, sicurezza svanita nel tiro di quello che diventerà il suo gemello del gol in bianconero.

Il meraviglioso 2-0 nella semifinale di quel 2006 che lo consegnerà definitamente alla leggenda.

Un campione del mondo che non ha pensato di abbandonare la Juve nemmeno durante annus horribilis della serie B.

Un calciatore che non ha mai pensato di cambiare maglia, nemmeno quando le continue e immeritate panchine regalategli da Capello lo vedevano tristemente spettatore di una Juve tutt’altro che spettacolare.

Un uomo che, pur di continuare a giocare in bianconero ha consegnato alla società un contratto firmato senza cifra.

Beh per chi come me ha conosciuto la Juve degli ultimi 40 anni l’unica definizione possibile è che “Del Piero è Del Piero”.

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Non so se basterà una vita per rimpiazzarlo.

Non erano solo le sue giocate, Lui era ciò che è l’idea di Juve.

Lo scandalo non è nemmeno che non gli abbiano mai dato il pallone d’oro perché quello lo assegnano a Parigi e ho sempre avuto dubbi su quanto i francesi capiscano di calcio.

Lo scandalo è che non lo abbiano messo a fare il dirigente, o qualsiasi altra cosa volesse fare.

Ma per la Juve.

Dicono che proprio il gesto del contratto in bianco gli sia costato quest’ostracismo che nessun tifoso riesce a comprendere.

Per chi come me ama la Juve e ama Del Piero, Alex continua a correre e a dipingere magie in un campo verde come quella sera che affossò il Real a Madrid con una doppietta e 80.000 avversari in piedi salutarono la sua uscita dal campo.

Questo è Del Piero per tutti quelli che hanno il sangue bianconero.

Un giorno anche il presidente Andrea Agnelli metterà fine a questo allontanamento incomprensibile che né il padre né lo zio avrebbero mai ammesso.

La Juve è la Juve e Del Piero è Del Piero, ma per molti di noi non c’è mai stata nessuna differenza.

Buon compleanno Capitano.

 

 

fonte foto: www.youtube.com/watch?v=K7umbEZfWhs

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