Sfumature bianconere: Dybala champagne

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Dybala è un fenomeno. Su questa verità si costruisce la disanima della partita di ieri.

L’Atalanta è squadra tosta per tradizione, soprattutto quest’anno che Gasperini ha trovato la quadratura tra giovani e vecchi. Però negli occhi di tutti i tifosi juventini c’era l’immagine della squadra venuta a Torino dopo 6 vittorie consecutive e regolata senza troppi patemi in campionato.

I bergamaschi provano a cancellare quell’immagine, ma per tutto il primo tempo è un tentativo vano.

Tra i bianconeri imperversano, oltre al funambolico Dybala, anche Pjanic che risulta imprendibile tra le linee e Lichtsteiner che imperversa sulla fascia destra.

Rincon sembra troppo timido all’esordio da titolare, ma, una volta passato a destra al posto di Marchisio, dimostra di poter essere un acquisto azzeccato in grado di cantare e portare la croce.

Dopo un casuale palo di petto di Mandzukic, si vede arrivare un cross dalla sinistra. Un lancio lungo di Asamoah che il guerriero croato tocca di testa facendo la più classica delle sponde.

E qui si compie la magia, una di quelle volte a giustificare i 100 milioni più Morata che si vocifera voglia sborsare il Real pur di accaparrarsi i servigi di Paulo Dybala.

Un tiro al volo che si insacca come un proiettile alle spalle del povero Berisha che non tenta nemmeno la parata.

Passa qualche minuto e lo stesso Dybala fornisce un assist col contagiri a Mandzukic.

C’è uno stretto pertugio tra la zona che può coprire il centrale atalantino e la linea di corsa di Mandzukic, ma per Dybala è un gioco da ragazzi dare un pallone perfetto al suo compagno di reparto che non ha difficoltà a insaccare.

Atalanta perlopiù annichilita.

In tutto questo manca anche un rigore solare per fallo sempre su Dybala quando ancora si era sullo 0-0.

Il dominio dura fino al 70’, poi, complici le uscite di Dybala e Marchisio la squadra cala un po’ e viene punita da uno dei tanti ex.

Quel Konko fedelissimo di Gasperini timbra il cartellino con un gran gol. Poi il rigore di Pjanic ristabilisce le distanze finchè il giovanissimo Latte Lath regala 10 minuti da brivido ad Allegri che decide di cautelarsi con la coperta di Linus rappresentata dal 3 5 2.

Altra buona notizia di giornata l’ingresso di Pjaca dopo il misterioso infortunio, il ragazzino è sembrato un po’ arrugginito, ma ci sta dopo oltre due mesi di inattività.

Potrebbe essere il vero nuovo acquisto della Juve, ora sta a lui dimostrare le enormi qualità che tutti gli riconoscono.

La sensazione è che Dybala e Pjanic dietro Higuain possano essere qualcosa di devastante se affinano l’intesa.

Magari anche lo spostamento di Marchisio nel suo vecchio ruolo di mezzala. Tanto più che è un peccato tenere così lontano dalla porta uno con le sue capacità di inserimento.

Nell’attesa di decidere se arriverà ancora qualche nome da spendere subito sulla fascia o a centrocampo, ci godiamo la gioia di rivedere la Joya in campo divertirsi e divertirci.

 

 

fonte foto: www.spazioj.it

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