Sfumature bianconere: Il mercato e la Juve che Verratti

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Sarà davvero Verratti la soluzione di tutti i mali?

E poi, se davvero la Juve è malata come tutti dicono, perché aspettare ancora 6 mesi per la cura?

È vero che a gennaio le “medicine” non sono proprio di prima scelta, però…se davvero c’è la volontà di vincere quella coppa da incubo forse è il caso di tentare il tutto per tutto.

Certo è che, perdere in 3 anni Pirlo, Vidal e Pogba sostituiti con un buon giocatore come Khedira, un fabbro come Sturaro e un equivoco come Hernanes non è che sia proprio roba da rendere felici i tifosi.

L’acquisto di Pjanic doveva rappresentare il salto di qualità. Quel genio che aspettiamo dai tempi della partenza di Zidane sembrava essere arrivato questa estate, però…il suo ruolo non va d’accordo con la difesa a 3.

Un modulo che ci ha permesso di gettare le basi della leggenda, ma che adesso sembra veramente sorpassato. Tanto più che la squadra sembra essere più indolente quando viene schierata in questo modo.

Verratti è stato protagonista di un matrimonio saltato. Forse se fosse andato in porto non staremmo parlando dello stesso ragazzo che si è fatto le ossa a Parigi.

In fondo all’epoca il regista in carica era Pirlo, non il più facile degli avversari nella lotta al posto da titolare. Magari sarebbe stato spesso in panchina, poi magari mandato in prestito ad Empoli per “farsi le ossa” e poi chissà…

Verratti è diventato invece una splendida realtà e, oggi come oggi, i 12 milioni pagati dal PSG sembrano un regalo se è vero che la sua quotazione si aggira attorno agli 80 milioni.

A fronte di queste cifre viene però da chiedersi: ”Ha senso prendere Verratti per la stessa cifra per cui si è ceduto Pogba meno di sei mesi fa?”

La domanda è legittima e la risposta non è delle più agevoli, tanto più che il buon Paul non è che stia rinverdendo la sua fama alla corte di Mourinho.

Al netto di tutti questi ragionamenti, quello che è certo è che alla Juve un centrocampista serve, e se per questo anche uno o due terzini se davvero Evra andrà a chiudere la carriera lontano da Torino.

Se si vuole lasciare in soffitta la famigerata difesa a 3 sarà necessario acquistare necessariamente un terzino destro.

Magari non per fare il salto di qualità, cosa difficile a gennaio, ma almeno per evitare di dover tremare per ogni starnuto di Lichtsteiner visto che non c’è nessuno che possa riempire quella casella.

Almeno fino al recupero di Dani Alves.

A sinistra la situazione è meno drammatica, se Alex Sandro volesse prendere fiato per qualche scampolo di partita, si può sperare che Asamoah sia in giornata.

Forse ha ragione chi dice che la squadra è rimasta incompleta.

Sta di fatto che non si sente parlare di nessuno, se si esclude Kolašinac.

Se Marotta non riuscirà a tamponare la situazione, toccherà ad Allegri fare il miracolo.

Il primo che gli chiediamo è di dimenticarsi il 3 5 2. Per sempre.

Sarebbe il caso di seguire l’esempio che fu di Capello. Mister mai troppo amato a Torino, ma nei primi anni al Milan, impostò una squadra a trazione anteriore visto che la squadra segnava con facilità e successivamente, quando perse Van Basten, la fece diventare un bunker inespugnabile.

La Juve ha perso la graniticità difensiva che il 3 5 2 le garantiva, allora buttiamoci in attacco, non permettiamo ad una qualsiasi Fiorentina di aggredirci, ma piuttosto facciamo in modo che i nostri avversari debbano pensare a come resistere alle folate offensive dei nostri temibili attaccanti.

Poi, se davvero arriva Verratti o l’altro sogno Rakitic a portare classe e sostanza in mezzo al campo potremo anche ricominciare a discutere di altro.

Per ora chiediamo un po’ di coraggio in più a tutti. Calciatori e Mister.

 

 

 

 

fonte foto:www.calcionews24.com

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