Sfumature bianconere: Juve vogliamo sapere a che gioco giochiamo

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il ritorno del Principino

la Juve, a due giorni dal poker servito alla Sampdoria, si ritrova a giocare la partita a scacchi con Sarri e sullo sfondo il ritorno di champion’s contro il Lione in cui ci giochiamo gran parte delle fiches del passaggio del turno.

I doriani non sono venuti a Torino con il vestito della festa, e questo non è bello, se affronti questa Juve senza quattro titolari, dai l’impressione che la sconfitta vada bene salvo poi buttare tutti dentro quando il solito calo di tensione aveva quasi riaperto la partita.

Al di là dei quattro gol rifilati alla Samp, la notizia più bella è che Marchisio è tornato, si è ripreso il suo posto e, senza fare niente di speciale, ha fatto vedere di essere fondamentale.

Il principino si fa trovare sempre libero per lo scarico dei compagni, gioca a testa alta ed evita rischi che la delicata posizione occupata in campo non richiede assolutamente.

Altra bella notizia è che Mandzukic si è sbloccato e ha fatto vedere di sapersi adattare nel ruolo di seconda punta che stringe per concludere e si allarga per creare spazi.

In questo frangente Cuadrado diventa imprendibile e il povero Regini lo starà ancora sognando come un incubo.

Interessante anche l’esperimento di Dani Alves come terzo di difesa pronto a diventare terzino in fase di impostazione, anche se le sovrapposizioni con Cuadrado non si sono viste, eh si che sarebbero state ancora più devastanti.

A leggere le formazioni più che il 3 5 2 che poi è stato, veniva da pensare al 4 3 3 che invochiamo da un po’, ma potrebbe essere la giusta transizione per il definitivo addio a tre centrali fissi e vedere una Juve a trazione decisamente anteriore.

Purtroppo perdiamo Evra e la brutta notizia dei tempi di recupero di Pjaca che non potrà sfruttare l’assenza di Dybala per poter mettersi in mostra non permettono di affrontare le prossime delicatissime sfide con la possibilità di poter scegliere.

Soprattutto in attacco dove giocoforza dovranno essere schierati Higuain e Mandzukic con Cuadrado a supporto.

Il mister è stato chiaro, vuole verificare le condizioni di Marchisio. Claudio è indispensabile per la Juve. Non c’è nessuno che si avvicina più di lui all’archetipo del centrale di centrocampo di Allegri.

Anche nel Milan, l’allenatore di Livorno preferiva giocare con Van Bommel piuttosto che con Pirlo affidando la fantasia alle mezzali piuttosto che al centrale.

Troppo delicato quel fazzoletto di campo per prendersi dei rischi.

Rischi che abbiamo corso a causa dell’esuberanza di Lemina o dell’”allegria” di Hernanes. E, se questo significa scatenare la fantasia di Pjanic nell’innescare due punte invece che affidare la manovra offensiva all’estro di Dybala allontanandolo dall’area, può essere il primo passo per diventare davvero stellari.

Però, se il futuro re viene tenuto in panchina, a chi verrà affidata la direzione del traffico? Sarà il caso di affrontare i piccoli alfieri dell’attacco del Napoli con tre torri? Magari sarà di nuovo cavallo pazzo Cuadrado a far saltare il banco sempre nell’attesa che Pjanic decida da che parte stare.

Nei prossimi 7/10 giorni avremo le prime risposte a queste e ad altre domande.

Se il bosniaco è in serata e viene messo in condizione di rendere al meglio possiamo affrontare a mente sgombra qualsiasi avversario. Proprio per questo il ritorno di Marchisio è fondamentale per capire a che tipo di gioco vogliamo giocare e se ci potremo divertire come speriamo fino alle soglie della prossima estate.

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fonte foto: www.90min.com

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