Sfumature bianconere: L’artista, il Bonzo e il bambino prodigio

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I tre solisti hanno fatto i loro acuti migliori. L’artista ha aperto le danze, il Bonzo ha confermato la sua fama e finalmente il bambino prodigio si è sboccato.

epa05559271 Juventus' Paulo Dybala (R) in action against Zagreb's Leonardo Sigali (L) during the UEFA Champions League group H soccer match between Dinamo Zagreb and Juventus FC in Zagreb, Croatia, 27 September 2016. Juve won 4-0. EPA/ANTONIO BAT
Si sblocca il Bimbo prodigio (Ansa.it)
Il Bonzo conferma di essere un bomber di razza (Ansa.it)
Il Bonzo conferma di essere un bomber di razza (Ansa.it)
Miralem esulta dopo il goal (eurosport.com)
Miralem esulta dopo il goal (eurosport.com)

E’ bastato l’acuto dei tre solisti per avere la meglio sulla modestissima Dinamo. Segnali incoraggianti, per carità, ma la squadra ancora deve trovare quei meccanismi per far si che ci sia la squadra a portare avanti un gioco e dei risultati e non soltanto la buona serata dei singoli.

Il mister si ostina sempre ad utilizzare il braccino corto, sempre prudente nelle scelte e mai un pizzico di sana follia. Higuain, se ben supportato, è capace di farti anche quaranta goal, ma deve avere più vicino i suoi compagni. Dybala a volte si allontana troppo da lui e questo gli crea grossi problemi perchè deve fare il doppio della fatica per andarsi a prendere il pallone.

Il baricentro della squadra (anche ieri che potevamo permetterci di essere più cattivi) è stato troppo basso e questo crea problemi li davanti. Dopo l’uno a zero abbiamo rischiato di subire il pareggio sull’ennesimo calcio da fermo che solo la traversa ci ha salvato dall’ennesima figura da polli. Quest’anno, a quanto pare, mal digeriamo i calci piazzati. Gli schemi, con i vari blocchi difensivi, sembrano non funzionare più come prima. Forse la diversa copertura che può dare Dani Alves, rende più difficile l’apporto su chi deve saltare nell’area di rigore e coprire eventuali sponde o schemi vari. Certo, con un baricentro più alto ti scopri di più, ma l’importante e che si riesca a fare sempre un goal più dell’avversario e comunque, trovando un’equilibrio anche con una formazione più offensiva, non è detto che si subiscano tante reti.

CENTROCAMPO- Pjanic, da mezz’ala, è una bellissima sorpresa. Sta ritornando il fenomeno che è sempre stato ( a parte un primo e logico periodo di assestamento e ambientamento) in una posizione abbastanza inconsueta, per lui, che però sebra funzionare. Al di la del goal e assist di ieri, da quando il Mister lo ha schierato interno di centrocampo ha cominciato a regalare magie e numeri eccezionali. Miralem ben ritrovato!

Quando tornerà il Principino, mamma mia, non voglio neanche pensare a che centrocampo spaziale formeranno, con Khedira a fare i suoi inserimenti micidiali

ATTACCO- Con un giocatore come Gonzalo non ti puoi permettere di far giocare Dybala alla sue spalle, anzi dev’essere un’incentivo a cambiare rotta definitavamente e passare ad un 4-3-3 o 4-2-3-1 sfruttando il ritorno di Cuadrado come esterno d’attacco, con Dybala attaccato a Gonzalo e Pjaca dall’altra con mediani Khedira e Marchisio e con l’inserimento, in difesa, di Benatia. Ma questo è uno step molto radicale per le idee, un pò così, del nostro caro Allegri.

Questa partita, dunque, è servita si, per darci uno slancio in classifica di Champions, ma anche perchè ha fatto capire che si può e si deve fare di più. Vincere aiuta a vincere ed è quello che dobbiamo continuare a fare perchè la squadra c’è, i solisti li abbiamo, l’orchestra è pronta, manca solo un direttore che abbia il coraggio di brandire la bacchetta e provare a dirigere in maniera alternativa.

#IOCICREDO #FINOALLAFINE

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