Sfumature bianconere: Mandzukic e quel ruolo non suo

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Mandzukic è quello che più sembra fuori ruolo in questo nuovo modulo. Almeno sulla carta.

In realtà è quello che più si esalta. Sembra che sia nato in quella porzione di campo e che tutti quelli che si sono ostinati a fargli fare il centravanti finora, abbiano preso un abbaglio.

Marione corre come un pazzo avanti e indietro, tiene palla sui rilanci della difesa, attacca, difende, pare pure migliorato tecnicamente da quando parte dalla fascia.

Tre indizi fanno una prova. La prova del fatto che il mister ha fatto bene a cambiare finalmente rotta.

Quando la palla ce l’hanno quei 5 ragazzacci là davanti si divertono e ci divertiamo un po’ tutti, tranne i difensori avversari.

Higuain

Higuain sembra diventato ancora più forte dell’anno scorso. Alla faccia di chi dice che segnava grazie al magnifico gioco di Sarri.

Il pipita gioca a tutto campo e nelle ultime due partite si è esibito in un paio di recuperi al limite dell’area.

Oltre ad issarsi in cima alla classifica dei cannonieri di serie A. Tanto per cambiare.

Cuadrado

Cuadrado fa ammattire i terzini ora che ha qualcuno che gli guarda le spalle.

A volte pare esagerare con i dribbling, ma ogni volta che tocca la palla, un difensore trema. E pensare che qualcuno non lo faceva nemmeno giocare.

Sembra un’eresia a vederlo galoppare di fianco alla linea laterale.

Dybala

Dybala è stata la nota stonata della domenica.

Non si è esibito in una prova particolarmente ispirata, anche se una delle cose più belle del match è stato il velo con il quale ha apparecchiato la tavola per Khedira in occasione del secondo gol.

Ha stupito un po’ tutti il suo atteggiamento nei confronti di Allegri all’uscita.

Un po’ perché lo conosciamo come un ragazzo educato e rispettoso, un po’ perché era il cambio che tutti avrebbero fatto. Higuain è stato forse il migliore in campo, Mandzukic lo è stato senza forse e lui era un po’ sparito. In ogni caso mancavano qualcosa come 10 minuti alla fine…

Una tiratina d’orecchie non dovrebbe mancare in un’occasione del genere.

La palla passa alla dirigenza.

Pjanic

La quinta stella è Pjanic che sembra aver trovato la mattonella giusta. Finalmente.

Il pianista dirige l’orchestra da lontano. Non proprio nei panni che furono di Pirlo, ma con un alfiere al suo fianco che per ora è Khedira, ma che potrebbe essere Marchisio come Rincon.

E poi ogni volta che c’è una punizione il portiere fa testamento.

Ora sappiamo che la strada è quella giusta. Il modulo di base deve essere questo.

Ora c’è bisogno che domenica prossima arrivi la conferma.

E contro l’Inter di belve ne vogliamo vedere undici.

 

 

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fonte foto: www.radiogoal24.it

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