Sfumature bianconere: Maturità, personalità, costanza e un pizzico di fortuna, questo è quello che manca

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La lezione di Cardiff non è servita a nulla su come approcciare a certe gare e come farlo con squadre di altissimo livello.

Sfumature bianconere: Purtroppo incappiamo sempre negli stessi errori, squilibrio tattico, poca convinzione nel modulo da proporre e scarsa capacità di approcciare le partite che contano.

Tutta questa poca convinzione nei nostri mezzi porta inevitabilmente alle figuracce in campo europeo e nazionale. Con la differenza che, a casa nostra, in un modo o nell’altro, riusciamo a cavarcela (grazie anche alla scarsa concorrenza che viene fornita dal nostro calcio).

Il risultato di tutto questo è racchiuso nelle uniche due partite nelle quali abbiamo incontrato due squadre forti (Barcellona e Real ndr) con le quali, puntualmente, abbiamo sofferto e subito l’enorme differenza tecnica e di personalità.

Mancanza di Personalità

Gli errori di Allegri, se ce ne sono stati, non possono aver influito così negativamente sulla squadra. E’ vero che è lui che prepara mentalmente e tatticamente le partite, ma in campo non ci va lui ma i suoi giocatori.

Questi, comunque e dovunque (specie in partite come questa), devono scendere in campo con gli occhi iniettati di sangue, devono mangiarsi era, pallone e avversari e invece non si concentrano e commettono errori tecnici che non possono essere tollerati a questi livelli, specie con squadre come Real o Barcellona.

Mancanza di Maturità

Che il calcio italiano sia in crisi è un dato di fatto e non stiamo qui a ribadirlo con i soliti polpettoni. Quello che c’è da dire comunque e che bisognerebbe imparare ad affrontare le partite tutte con il coltello fra i denti, indipendentemente da chi ti trovi di fronte e questo, purtroppo, non lo facciamo.

A volte ci mettiamo a fare giochini e giochetti, cercando di imitare il loro modo di giocare ma noi non ce lo possiamo permettere e quindi, a questo, bisogna sopperire con la voglia, la cazzimma e la fare che, mi dispiace dirlo, non abbiamo più.

Sputare sangue, metterci l’anima, queste parole ormai non sono più nel nostro vocabolario già da un pò ed è gravissimo questo.

Tutto questo basterebbe a spiegare il momento storico, non solo della Juve ma anche di tutto il calcio italiano, ma a questo va aggiunto anche la poca convinzione delle proprie idee, nel portarle avanti.

Il continuo cambio di modulo (è vero che bisogna adattarsi agli avversari etc,), se non supportato dallo stesso livello tecnico, porta ad una confusione che destabilizza l’intera squadra, sopratutto se non rende come dovrebbe.

Avevamo trovato un bel assetto con i tre a centrocampo e i quattro in difesa. Asamoah tornato ai livelli graditi a tutti noi e Sandro libero di sgaloppare. Perchè cambiare continuamente? Perchè proporre il brasiliano esterno d’attacco con due centrocampisti lasciati soli, li nel mezzo, a sopportare tutto il peso del centrocampo?

Misteri della fede. Ti può andare bene con Crotone, Benevento etc., ma poi, quando incontri squadre di più alto tasso tecnico, sei costretto a subire e rimanere schiacciato nella morsa degli avversari.

Inconcepibile tutto questo per una squadra che dovrebbe imporre a tutti il proprio gioco e non farsi influenzare da nessuno.

Finchè si continuerà così non si andrà molto lontano in Europa e vedrete che, anche in campionato, le cosè cambieranno purtroppo.

SEMPRE E COMUNQUE #FINOALLAFINE FORZA JUVENTUS

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