Sfumature bianconere: Quarantacinque minuti di vergogna

252

45 minuti di vergona: la Juventus spreca la possibilità unica di entrare nella Storia con un secondo tempo vergognoso e senza carattere. Ancora una volta i Bianconeri arrivano all’atto finale della Coppa più importante e cedono il passo. Il Real Madrid umilia gli avversari e alza al cielo di Cardiff il massimo riconoscimento europeo per Club per la dodicesima volta nella storia e per il secondo anno consecutivo.

A cura di Giuseppe Paleologo

Sfumature bianconere: Un secondo tempo indegno e vergognoso. Una squadra che non è entrata in campo, che ha dimostrato tutti i suoi limiti caratteriali, al cospetto di Campioni dai quali può solo imparare. Il primo tempo della Finale di Cardiff è stato giocato molto bene dai Bianconeri, con molta pressione, tanti attacchi su azione, e tanta grinta. La squadra ha dominato in campo al cospetto dei Campioni in carica che si sono resi pericolosi solo in sporadici contropiedi. Uno dei quali è stato fatale a Buffon che ha dovuto subire il gol di Cristiano Ronaldo, spiazzato dalla deviazione di Bonucci che ha indirizzato il tiro dove il portiere della Juventus non poteva arrivare. La squadra non ha mollato ed ha trovato subito il pari con un gol da cineteca di Mandzukic dopo un’azione spettacolare. Dopo il pari i Campioni d’Italia hanno continuato a controllare la gara ma il Real si è difeso bene.

Nella ripresa è sceso in campo il Real. I madrileni hanno mostrato tutta la loro classe ed il loro carattere, hanno aumentato la pressione ed hanno umiliato gli italiani. La Juventus è rimasta negli spogliatoi. Ha subito senza avere la forza ed il coraggio di ribattere. Si è dimostrata per quello che è: una squadra che nel momento più importante della stagione si scioglie come neve al Sole.

Uno spettacolo penoso per i tifosi che credevano finalmente di poter alzare questa coppa maledetta. Inutile andare ad analizzare gli episodi, la tattica, le giocate. Il Real Madrid è sceso in campo e ha vinto. Ha fatto quello che doveva fare. La Juventus è scesa in campo e ha tremato: è questa la verità.

I tanto celebrati Campioni Bianconeri, quelli che abbiamo etichettato come “l’attaccante più forte del Mondo” oppure “il futuro Pallone d’Oro” o ancora “la difesa più impenetrabile della Storia del Calcio” sembravano dei bambini. Il limite non è stato tecnico, il limite è stato nel carattere, nella tanto decantata fame e voglia di vincere gli la squadra di Allegri doveva avere più del Real, ma che non si è vista.

Allora tutti questi “fenomeni” che chiedono ingaggi da “Top Player”, che millantano di meritare le vittorie, guardino ai Campioni veri, quelli che nei momenti decisivi si esaltano, quelli capaci di cambiare marcia e vincere quando la tensione sale, la posta in gioco è massima, la palla diventa dura e pesante come un macigno.

C’è rabbia e delusione, non solo per la sconfitta, ma perché questa volta la Juventus aveva tecnicamente le carte in regola per imporsi in questa finale, e si è fatta umiliare. Si è fermata proprio nei 45 minuti più importanti, inerme, come un agnello che aspetta di essere sacrificato sull’altare.

Non c’è vergogna nel cuore di un guerriero che muore in battaglia, non c’è vergogna nel cedere all’avversario più forte combattendo fino all’ultimo respiro, ma nel cedere senza combattere, nell’essere schiacciati dalla personalità del nemico, nella paura, lì sì, lì la vergogna c’è. Allora imparino questi che hanno indossato la maglia della Vecchia Signora ieri sera, che i Campioni sono tali nella testa e nel cuore prima che nelle gambe. Imparino dal Real Madrid, squadra di Campioni veri. Imparino cosa significa meritare di essere i numeri 1 d’Europa. La strada è ancora molto, molto più lunga di quanto ci si possa immaginare.

Leggi anche……SFUMATURE BIANCONERE: LA TENSIONE E LA STORIA….ANDIAMOCELA A PRENDERE!!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.