Sfumature bianconere: Un genio due compari e…Rugani

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Dopo i sonori schiaffoni genovesi la Signora affronta l’ostacolo peggiore che potesse capitare in questo periodo. L’Atalanta dei miracoli di Gasperini reduce da 6 vittorie consecutive tra le quali spiccano quelle su Napoli e Roma.

Il genio

La scialba prova di Genova stava avvalorando la tesi secondo la quale Pjanic è la solita granita romana che si scioglie quando il gioco si fa duro.

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Il bosniaco invece si mette alle spalle delle punte con a bacchetta in mano e dirige la manovra offensiva come speriamo che diventi la normalità nel prossimo futuro.

Finalmente vediamo una buona circolazione di palla e non i soliti passaggi orizzontali e, anche dalle situazioni più intricate riusciamo ad uscire in palleggio.

Questa è musica per il Pianista che, opportunamente spalleggiato, può e deve incantare la platea.

I due compari

Ci vogliono due compari di quelli solidi per reggere un Pjanic libero di inventare e due centravanti. Anche se uno dei due è quel Mandzukic che corre come un medianaccio e difende come gli stopper della migliore tradizione italiana.

I due compari sono Marchisio e Sturaro che, insieme a Khedira formano la diga che deve arginare le folate dei ragazzini terribili del Gasp.

Sabato come non mai si è visto che non possiamo ancora permetterci il lusso di giocare con Pjanic ed Hernanes insieme a Khedira e due punte.

Troppo poco peso in mezzo al campo e troppa poca dinamicità. Soprattutto se manca Marchisio che in regia o da mezzala è fondamentale.

Fondamentale come è stata l’ignoranza calcistica di Sturaro. Allegri gli avrà detto di rincorrere tutto quello che si muove in campo e lui così ha fatto per tutta la partita.

La somma dei due ha permesso di avere il giusto mix di corsa e fisico a sostegno dell’ingegner Pjanic.

e…Rugani

La sorpresa più grande è stato vedere Rugani al centro della difesa al posto di Benatia. Il marocchino era stato definito da Allegri come quello che più si avvicina all’infortunato Bonucci per caratteristiche e ciò fa pensare che sia il primo della lista quando si pensa alla terza linea.

Verosimilmente con il solo Chiellini in caso di difesa a quattro e di Rugani se si pensa alla difesa a 3.

Il mister invece spiazza tutti e si presente con il ragazzo che questa estate in molti cercavano, visto che con la BBC al completo e un signor acquisto come Benatia rischiava di doversi accontentare di scampoli di partite e nulla più.

A differenza dell’anno scorso però Allegri ha dimostrato molta più fiducia in Rugani e lo ha gettato nella mischia abbastanza presto, tanto da fargli prendere i primi cartellini gialli, viste le accuse di essere troppo buono e anche la soddisfazione del primo gol con la maglia bianconera prima che un brutto infortunio lo tenesse fuori quasi due mesi.

Al ritorno il ragazzo che assomiglia al quadro di Teomondo Scrofalo negli sketch di Drive in si sistema sulla destra di Giorgione e, sempre a testa altra, spazza o imposta con la stessa naturalezza.

Rugani, nel modo in cui esce dalla difesa, ricorda un po’ Scirea.

Affinchè questa non sia una bestemmia deve imparare a disfarsi con più velocità e precisione della palla ma…il ragazzo si farà.

Intanto ieri ha blindato la partita con il punto del 2-0 e fatto capire alla banda Gasperini che sarebbero stati volatili per diabetici. Il gol degli ospiti è venuto solo quando la partita volgeva ormai al tramonto e a causa dell’allegra marcatura di Cuadrado su Freuler.

Mercoledì ci giochiamo la possibilità di affrontare la seconda parte della champion’s da protagonisti e non da imbucati.

Bando ai calcoli, bisogna vincere e convincere e proseguire sulla strada tracciata sabato.

Finalmente difesa a 4 Pjanic trequartista e tra un po’ tornano pure le punte. Ci sarà da divertirsi anche grazie a Rugani.

Parafrasando il tifoso Ezio Greggio si potrebbe dire che Rugani è il difensore tosto per tutti i “gosti” che ci vuole per questa Juve.

 

 

fonte foto: www.calciomercato.com

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