Show di Nairo Quintana a Lagos de Covadonga

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Si rivede il Nairo Quintana che attacca e semina gli avversari in salita: all’arrivo di Lagos de Covadonga il colombiano conquista tappa e maglia rossa

E’ finalmente grande spettacolo alla Vuelta a Espana sul primo durissimo arrivo in salita di questa edizione ai suggestivi Lagos de Covadonga. Merito soprattutto, ma non solo, di Nairo Quintana che a metà ascesa mette il turbo e saluta la compagnia andando ad involarsi verso la vittoria di tappa e la maglia rossa che per un giorno aveva ceduto a David de la Cruz. Il segnale che il colombiano stava bene è arrivato molto prima che la strada iniziasse a salire, allorché la Movistar è andata in forze davanti al gruppo per imporre un ritmo forsennato e ridurre inesorabilmente lo svantaggio nei confronti della fuga (avanti circa 5′) che comprendeva validissimi corridori come Robert Gesink, Pierre Rolland, Omar Fraile e, tra gli altri, anche il nostro Fabio Felline: nulla hanno potuto i fuggitivi che hanno imboccato la salita verso Covadonga con appena 2’30”, troppo pochi per sperare di resistere al forcing del gruppo … Con Chris Froome in apparente difficoltà che inizialmente cedeva terreno, il primo ad attaccare è stato Alberto Contador, cui ha risposto prontamente Quintana ed i due si sono isolati in avanti mentre lo sfinito Gesink provava in tutti i modi a resistere in testa; poche centinaia di metri ed il colombiano se n’è andato tutto solo lasciando la compagnia del Pistolero sul quale pian piano ha rimontato lo stesso Froome, ma anche lo splendido Michele Scarponi alla fine sesto all’arrivo e risalito in 9^ posizione in classifica generale. Due spettacoli in uno: Quintana che rilanciava la bicicletta e vinceva la tappa in solitudine, Froome che rimontava posizioni su posizioni riuscendo a chiudere terzo a soli 28″ dal vincitore (secondo l’encomiabile Gesink) ! Ora la corsa si prende un meritato giorno di riposo dopo questi Laghi di Covadonga, ma riprenderà mercoledì con un’altra frazione che presenta l’arrivo in salita a Pena Cabarga.

11^ Tappa: Colunga – Peña Cabarga [km 168.6]

Tappa che da Colunga corre interamente parallela alla costa atlantica in direzione est verso la città di Santander. Profilo interamente pianeggiante per oltre 160 chilometri lungo i quali l’insidia maggiore per i corridori può venire dal vento che potrebbe spirare forte da sinistra; gran finale con deviazione verso l’interno e strappo secco verso l’arrivo di Pena Cabarga (1^ cat. 5.6 km al 9,8%), una salita piuttosto breve che procede a gradoni, ma che presenta tratti dipendenza davvero severa (fino al 18% nel finale). Vuelta 11

Una fuga da lontano ben assortita e con dentro buoni passisti può guadagnare davvero tanto terreno vista l’altimetria della frazione ed anche se la salita finale è durissima, i chilometri sono relativamente pochi ed un vantaggio di 4/5′ potrebbe essere sufficiente per giocarsi la vittoria di tappa. Dietro sarà la Movistar a controllare le operazioni, ma ammesso che tra i fuggitivi non ci sia nessuno di pericoloso per la maglia rossa, non si dannerà certo l’anima per recuperare terreno. Si va quindi verso un’altra doppia corsa, una per la vittoria di tappa e l’altra per la classifica generale. I maggiori indiziati per centrare la fuga sono un po’ i soliti, a partire da Thomas de Gendt che pare non conoscere altro modo di correre, oppure Omar Fraile che ha messo nel mirino la maglia a pois ed ha dimostrato di stare molto bene. Di nuovo l’auspicio dei tifosi italiani è di vedere all’attacco Moreno Moser, beffato nella tappa di ieri che ha la condizione per far bene in una tappa come questa. Tra gli uomini di classifica l’uomo da battere è ancora Nairo Quintana che sulle pendenze più cattive potrebbe nuovamente fare il vuoto.


Tutte le informazioni sulla Vuelta a España 2016 sul sito ufficiale www.lavuelta.com

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