LE PAGELLE ROSSONERE: SILVA E CALHANOGLU LANCIANO IL DIAVOLO

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Silva e Calhanoglu sono stati, senza ombra di dubbio, i principali artefici del successo maturato ieri sera al Ernst Happel Stadion contro la squadra di casa. Buona soprattutto la reazione a livello di carattere per i ragazzi di Montella che arrivavano dalla batosta contro la Lazio.

Silva al momento del gol

Montella ha puntato tutto su Silva e Calhanoglu per la trasferta di Europa League in Austria e la scommessa è stata vinta. D’accordo, il livello dell’avversario non raggiungeva nemmeno, forse, quello del Crotone. Più che badare a chi ci si trovava di fronte, ieri sera, era necessario scrollarsi di dosso tutte quelle scorie rimaste tra mente e corpo dopo aver incassato quattro reti a Roma in meno di venti minuti. “Rob de mat” come si dice a Milano.

Il match ha avuto da subito poco da dire. Zero pressing avversario, zero pericoli se non i primi cinque minuti della ripresa ed avversari perennemente in balìa del 3-5-2 Rossonero e dei nostri “giocolieri“. Sì, perché quest’anno, abbiamo giocatori che se messi in condizione di giocare, sanno cosa fare e lo fanno anche bene.

Calhanoglu su tutti si può dire che è stata la vera sorpresa: una rete spettacolare, assist e visione di gioco da vero numero dieci. Giocatore che da troppi anni mancava a Milanello. Ovviamente non dobbiamo esultare più del dovuto data la pochezza del Vienna, ma è sicuramente buona cosa fare tesoro per quanto di positivo si è visto a livello tattico col nuovo modulo.

Cambiato il modulo, cambiato il Milan? O Silva e Calhanoglu hanno avuto strada spianata grazie agli austriaci?

Calhanoglu. Vero protagonista di questa vittoria

Detta così tornano alla memoria ricordi bellici. In questo caso, fortunatamente, si parla solo di calcio. Oltre al vantaggio che porta la difesa a tre per i nostri giocatori, ieri sera Bonucci era finalmente a suo agio dovendo pensare più a tenere ordine che a difendere, abbiamo finalmente un numero adeguato di interpreti a metà campo che sanno cosa fare. Per “sanno cosa fare” intendo, ovviamente, la cura e la tecnica con cui gestiscono ogni pallone. Calhanoglu con Biglia e Kessiè forma una mediana davvero invidiabile da tanti.

Sugli esterni, invece, ottima prova di Abate e Antonelli. Soprattutto il primo avrà minutaggio extra a disposizione viste le pessime notizie in arrivo dall’infermeria per Conti. Si teme la rottura del crociato. Anche in attacco traiamo benefici dalla doppia punta. Kalinic si muove, crea spazio e gioca di sponda favorendo gli inserimenti di Silva che ieri sera ha finalizzato ogni pallone al massimo con una tripletta. L’ultimo riuscito, in ordine di tempo, è stato Kakà. Fatevi due conti…

Un’altra differenza sostanziale dall’anno scorso è la qualità dei ricambi. Pensare che l’anno scorso entravano Poli e Honda a match in corso mentre quest’anno entrano Bonaventura e Suso, da l’idea di quanto l’asticella del tasso tecnico si sia alzata. Il risultato è stato roboante e netto, ma attenzione, già domenica contro l’Udinese “peseremo” il reale valore di questo nuovo modulo gestito da giocatori ben più tecnici e a mio giudizio “titolari”. Perché ogni squadra ha bisogno di uno zoccolo su cui fare affidamento. Quindi, caro Montella, hai capito ora come giocare e chi schierare? Basta esperimenti, soprattutto in campionato!

Vediamo ora, invece, come si sono comportati i nostri beniamini:

Donnarumma: 6 – Nessun intervento degno di nota. Sempre troppo distratto e leggero fuori dall’area. Attento Gigio, non sempre andrà bene. RILASSATO

Zapata: 5 – Spiace, ma anche oggi infila la sua genialata. Dorme sul gol avversario. Se sprechi le occasioni che ti vengono date, avrai ancora poche chances, sappilo. DISTRATTO

Romagnoli: 6,5 – Chiamato poco in causa, sbaglia zero. Sta, finalmente, tornando su livelli degni di nota. ORDINATO

Bonucci: 7 – Mezzo punto in più per la costante carica che mette in partite anche non di primissimo livello. Vero leader, deve giocare a tre. MAESTRO

Abate: 6,5 – Giocatore rinato. Decisamente un altro rispetto alle passate stagioni. In questo ruolo con meno obblighi difensivi, ci si sente come in un abito su misura. RITROVATO

Kessiè: 6,5 – Zero energie sprecate, ma solito apporto alla squadra. Assist pregevole per Silva. In crescendo. CARRARMATO

Biglia: 7 – Abbiamo un regista, vero. Calmo, ordinato e lucido in ogni occasione. Quest’attesa durata dieci anni, è finalmente terminata. Abbiamo un metronomo. GEOMETRA

Calhanoglu: 8 – Sta guadagnando forma fisica e si vede. Per levargli il pallone, va atterrato. Pregevole il missile con cui segna e di gran classe ogni suo tocco, compresi gli assist con cui manda in porta Silva. FUNAMBOLO

Antonelli: 6 – Meno incisivo di Abate, non sfigura. Si propone ma non è mai preciso. Da premiare l’impegno. Quello non manca mai. OPERAIO

Kalinic: 6 – Ancora spaesato, non si sottrae comunque al suo dovere con un bell’assist per Calhanoglu. Diamogli tempo, ingranerà anche lui. MANOVRATORE

Silva: 8 – Finalmente. Tre gol per spazzare via le critiche dei soliti babbei. Vero Caressa? Ora Silva deve essere titolare, fisso. Freddezza da vero bomber. FENOMENO

Suso: 7 – Potersi permettere Suso in panchina è un lusso. Averlo è un punto a favore. Entra lui e ridà linfa al Milan. Gol pregevole anche se deviato e solita grinta con classe. JOLLY

Bonaventura: 6 – Vale lo stesso discorso di Suso. Giocatore comunque recuperato. LEADER

Musacchio s.v.

Montella: 7 – Vincenzino, ora hai capito come schierare il Milan? Fai tesoro di quanto visto ieri sera e vediamo di iniziare definitivamente il progetto! CONDOTTIERO

 

 

 

 

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