Spagna Under 21: una fiesta a base di Asensio, se comincia così…

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foto tratta da it.eurosport.com

Asensio e i suoi pongono le premesse per un grande Europeo Under 21

Località: Gydnia, Polonia. La Spagna apre il suo Europeo Under 21 in stile Barcellona e quando vogliono dimostrare all’avversario che non ci sono speranze. Un avviso anche all’unico avversario tosto del girone B, il Portogallo, a cui seguono Macedonia e Serbia.

Dirompente la squadra giovanile spagnola che dopo aver abbassato i ritmi ad inizio partita ed aver atteso l’avversario, si scatena con i suoi tre fuoriclasse più internazionali fino ad annullare ogni resistenza macedone. Tridente mascherato con Deulofeu a giostrare su una fascia, Ramirez dall’altra parte e Asensio, punta centrale che giostra sulla trequarti. I palleggiatori encomiabili quali Suarez e Saul e tanta spinta dai terzini, più ali che difensori. Una squadra spumeggiante, leggera e strabiliante dalla metà campo in sù, con i tre liberi di tentare colpi di fantasia e concretizzare sotto porta. Se Deulofeu conferma fra lo scatto in velocità e il dribbling la devastante progressione vista al Milan, Ramirez pare sacrificato sulla fascia e meno pungente di Suarez bravo a inserirsi da dietro. Così, ancor prima della tripletta di Asensio ad aprire le marcature è un gesto da sudamericano (la bicicleta) di Saul Nigres, che sorprende e scalfisce l’impreparato

Per ora è la Spagna di Asensio: un cocktail bruciante

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Qualche osservatore in Italia, fra cui Marcello LaTerza (società Genoa), lo aveva già notato ancor prima che lo conoscessero gli juventini nella notte maledetta di Cardiff. Questo gioiello, made in Espana, ha qualità non comuni. Tre goal bellissimi, movimenti sincronizzati con i compagni, tecnica sopraffina, genialità e smania di vincere. E’ la sua serata, lui nasconde tutti gli altri e realizza la prima tripletta di questo torneo. Lui diventa un assenzio bruciante, di fronte al quale i macedoni  cadono impotenti. Prima calcia da fuori un collo imparabile sorprendendo il portiere, poi si diletta in slalom e calcia con potenza, infine parte palla al piede, sceglie la zona di campo libera e conclude con un micidiale sinistro in rete.

Pulsante rojo: la difesa e la concretezza

E’ un 5-0 quello contro la Macedonia che candida subito la Rojita alla vittoria finale e mette in guardia gli avversari. Pur tuttavia, nel reparto arretrato, qualche crepa s’è vista. Sia Merè che Vallejo hanno mostrato in più occasioni di non restare compatti, di non alzarsi correttamente per avviare il fuorigioco e di soffrire giocatori abili tecnicamente e veloci. Questo punto debole è un lato su cui mister Celades deve lavorare celermente, perché se la Macedonia non ha segnato almeno un paio di reti, è più per l’abilità del portiere Arrizabalaga che del suo reparto centrale. La Spagna spinge molto con le due ali Gaya e Bellerin, che infatti hanno aperto il fronte laterale della Macedonia consentendo a Deulofeu e Asensio più soluzioni possibili sia in fase di attacco che di contropiede. Certo bisognerà osservare la tenuta del reparto a quattro di fronte a squadre più pericolose dell’avversario di ieri.

Altro punto non convincente in questa serata da manita è sicuramente la mancanza di concretezza di Deulofeu e Ramirez. L’ex rossonero è affetto, pur con la fascia da capitano, dal solito difetto: dribbilng di troppo, ricerca del goal personale e poca concretezza. L’altro, invece, sembrava fuori posizione in molte azioni di ripartenza, poco presente in aerea e sacrificato.

La rojita: se si comincia così…

Evidenziati questi piccoli difetti, resta l’impressione che individualmente gli spagnoli siano davvero devastanti con palla a terra (non hanno mai giocato la palla a campanile) e possano esaltarsi con il loro gioco rapido, preciso e piacevole. L’impressione di potenza, sfolgorata ieri, è un segnale chiaro che candida la rojita alla finale di questo Europeo Under 21, soprattutto se ad ogni partita gli avversari saranno costretti a bere un Asensio così forte e imprevedibile. 

Tabellino: Spagna – Macedonia 5-0

10′ Saul; 16′, 54′ e 72′ Asensio; 35′ rig. Deulofeu

Spagna (4-3-3): Arrizabalaga, Bellerin, Meré, Vallejo, Gaya, Lliorente, Saul Niguez, Denis Suarez, Marco Asensio, Ramirez, Deulofeu

Macedonia (4-2-3-1): Aleksovski, Zajkov, Bardi, Nikolov, Radeski, Babunski, Velkoski, Bejtulai, Markoski, Angelov, Demiri

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