SPAL: 70 minuti di qualità, poi si sciupa tutto

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Curva Spal

SPAL-Cagliari finisce 2-2. Ricommentiamo la sfida del Maza con il solito stile del tifoso spallino

Si va verso Juve-SPAL del 24 novembre. I biglietti di Juventus-SPAL sono già disponibili. Per ogni info vedere il sito ufficiale di listiticket.  Ma sabato la squadra di Semplici ha giocato contro il Cagliari, ecco la sintesi e le pagelle del tifos.

SPAL-Cagliari: sintesi primo tempo

Indice dei contenuti

La SPAL si dispone sullo scacchiere del Mazza con il classico 3-5-2.
Gomis in porta. Vicari, Cionek e Felipe terzetto titolare in difesa. A centrocampo Semplici è costretto a coprire come può i buchi lasciati dalle condizioni non ottimali, sommate alle assenze, di Kurtic, Valoti e Everton Luiz. Registra Valdifiori con Missiroli a sinistra e Schiattarella, che torna al ruolo originario di mezzala, a destra. Ali a tutto campo confermati ancora una volta Fares a sinistra e Lazzari a destra. Nella coppia d’attacco, a cui affidare le speranze di gol, troviamo Antenucci e Petagna.

Al 3’ SPAL subito in vantaggio! Antenucci lancia Lazzari che arriva vicino al fondo e crossa preciso per la testa di Petagna. Lo spallino si tuffa e colpisce centrale di testa incontrando la deviazione decisiva di Srna che, piazzato sulla traiettoria del tiro, impedisce la respinta a Cragno. Al replay si capisce ancora meglio la responsabilità è del difensore al quale sarebbe giusto assegnare un autogol.

Al 12’ Petagna ha l’occasione per la doppietta: su un bel cross rasoterra di Fares, Missiroli non riesce a battere a rete. Il rimpallo arriva sui piedi Petagna che controlla e tira, ma trova la prontissima respinta in corner di Cragno.

Al 35’ Cagliari vicinissimo al pareggio! Corner battuto dalla sinistra, Romagna anticipa tutti e prolunga verso l’area piccola dove Pavoletti, smarcatosi da Fares, si lancia per deviare a rete ma non arriva per un soffio. La palla scorre sul fondo.

Al 46’ finisce il primo tempo con la SPAL in vantaggio ma con i sardi che insidiano frequentemente la difesa avversaria.

SPAL – Cagliari: secondo tempo

2° Tempo – Al 58’ Joao Pedro salta alto e colpisce di testa un cross dalla sinistra. Il pallone scavalca di poco la traversa.

Al 66’ Maran vuole dare una spinta alla sua squadra: dentro Sau e fuori Bradaric.

Al 68’ altro problema fisico per un difensore della SPAL: Vicari si tocca l’inguine e chiede il cambio. Entra al suo posto Bonifazi. Evidentemente Djourou non è ancora in condizione.

Al 70’ raddoppia la SPAL! Lazzari trova una prateria e sfreccia sulla fascia verso l’area, crossa basso per Antenucci riceve e protegge con il controllo per poi battere a colpo sicuro in rete.
Al 72’ Pavoletti accorcia le distanze. Svetta in mezzo a tre difensori spallini e incorna in rete. Colpevole la difesa della SPAL che dimentica completamente la punta permettendole di staccare da sola.

Il Cagliari non ci sta a perdere.

Al 75’ Ionita firma il pareggio del Cagliari. Padoin ne salta due e serve Ionita in mezzo all’area. Il moldavo finta il tiro, mandando a vuoto Cionek, poi tira di sinistro e batte Gomis.
Due gol in cinque minuti dimostrano ancora una situazione di confusione nella difesa ferrarese.

All’ 82 Antenucci lancia Lazzari, che si invola verso la porta con solo Padoin prima del portiere: calcia di sinistro, che non è il suo piede, senza inquadrare la porta.
Nello slancio poggia male lo stesso piede sinistro e probabilmente rimedia una piccola distorsione.

Al 90’ Schiattarella lancia dalla difesa per Fares che aggancia stupendamente in allungo e crossa subito in area dove Kurtic che riesce a deviare verso la porta ma Cragno blocca senza problemi.

Al 95’ Doveri fischia la fine della gara.

Le pagelle spalline

Gomis 6 – Alfred vince il ballottaggio con Milinokovic-Savic e probabilmente anche il posto da titolare per il futuro. Fa il suo dovere fino al 72’, dove, forse, avrebbe potuto essere un po’ più reattivo sul colpo di testa di Pavoletti. Le sue responsabilità sono comunque minime, dato che la difesa lascia saltare da solo uno dei migliori realizzatori di testa della Serie A. Sul secondo gol sarebbe servito un miracolo, visto che Ionita calcia il pallone, oltreché da vicinissimo, anche sotto le gambe di Simic.

Cionek 6,5 – Buona prestazione per Thiago. Sempre “in campana” sugli avversari, commette l’unico vero errore sul gol del pareggio sardo: prima si fa sfilare Ionita davanti e poi abbocca alla sua finta e, andando a vuoto, gli ascia la porta spalancata per concludere a rete.

Vicari 7 – Ottima partita del centralone. Giocatore ritrovato dopo la prestazione traballante contro la Lazio, si fa trovare sempre puntuale in marcatura con gli anticipi e le intercettazioni che lo contraddistinguono. Esce per un problema muscolare poco dopo la ripresa e la sua mancanza si fa sentire.

Felipe 6,5 – Buona prestazione anche per lui. Attento su ogni pallone e lesto ad intervenire in situazione di pericolo. Esce per un problema fisico non meglio precisato, forse dolore alla schiena.  Come per il collega, anche la sua mancanza ha effetti negativi sul rendimento del relativo reparto.

Lazzari 8 – Contro il Cagliari abbiamo potuto apprezzare un Lazzari straripante ma molto lucido. Dopo aver brutalizzato vari difensori tra cui nonno Gobbi, Asamoah, Luca Pellegrini ecc… oggi è il turno di Padoin. Manuel lo brucia sul primo gol, per poi servire una palla perfetta sulla testa di Petagna. Sul secondo gol la storia si ripete con l’assist al bacio per MA7. La conclusione verso la porta è, invece, un argomento sul quale c’è ancora molto margine di miglioramento. Manuelino spreca infatti una ottima occasione di vantaggio in 1vs1 contro Padoin all’82’.

Schiattarella 7 – Il centrocampo spallino è ancora in emergenza e quindi Mister Semplici sceglie di riportare Pasquale al ruolo originario di mezzala, nel quale la SPAL lo ha conosciuto. Schiatta obbedisce e si posiziona alla destra di Valdifiori, ma nei fatti è lui che amministra la maggioranza dei palloni, sconfinando continuamente nel il ruolo del compagno che passivamente si adatta . A parte un paio di sbavature in possessi inutilmente prolungati compie una buona prestazione anche in fase difensiva.

Valdifiori 6 – Non ha ancora trovato la sua giusta dimensione nel centrocampo della SPAL. Per tutto il tempo concessogli cerca di non pestare i piedi, fisicamente e metaforicamente, al carattere esuberante e un po’ invadente di Schiattarella. Quest’ultimo, smanioso di avere il pallino del gioco, lo oscura fino a farlo diventare praticamente superfluo. Forse uno dei motivi ipotizzabili della sua sostituzione.

Missiroli 7 – Torna anche lui alla prestazione positiva dopo i passaggi a vuoto con Frosinone e Lazio. Propositivo in fase offensiva come sul primo gol, dove attira tutti i difensori sul fondo smarcando col proprio movimento Petagna, ma anche in difesa nel suo ruolo di filtro a centrocampo. Sono convinto che presto arriverà la sua firma sul tabellino dei marcatori.

Fares 5,5 – La corsa e i buoni cross non compensano le amnesie difensive e il disordine tattico. Ormai l’abbiamo capito tutti tranne Semplici: Fares non è adatto a fare il terzino. Lo dimostra la sua storia in quanto ruoli occupati e lo suggeriscono le sue qualità. L’algerino sarebbe molto più utile se fosse spostato più avanti, dove potrebbe sfruttare la sua grande velocità in corsa per prendere in contropiede la difesa avversaria, avendo anche qualche responsabilità in meno in marcatura.

Antenucci 7 – Quando la SPAL chiama, Mirko risponde! Ottima partita per il lupo di Rocca Vivara, che mette il suo zampino già sul primo gol, portando a spasso 2 difensori e poi lanciando perfettamente Lazzari in profondità. Il secondo gol invece lo firma lui, beffando la marcatura del difensore con un elegante movimento di corpo. Dopo il gol di Pavoletti non rinuncia ad abbassarsi per dare man forte alla fase difensiva, sforzo purtroppo inutile ai fini del risultato.

Petagna 6 – Buona prestazione per il nostro centravanti di peso, che segna e aiuta la squadra a salire come nel secondo gol dove riceve, protegge e serve Lazzari in fascia. La cattiveria sotto porta non è ancora quella della prima punta che deve diventare: per il suo gol deve infatti ringraziare la goffa deviazione di Srna, dato che il tiro era molto centrale e Cragno era già pronto alla respinta. Dopo pochi minuti ha un’altra occasione che avrebbe potuto trasformare in gol e invece calcia addosso al portiere del Cagliari. Anche in contropiede sarebbe gradito un po’ più di sprint.

Mistrer Semplici 6,5 – È positivo il lavoro di riassetto dopo i due ultimi risultati amari. Fino agli infortuni di Vicari e Felipe la difesa torna a funzionare bene, con la sola eccezione di Fares, ma a questo siamo abituati. Anche il centrocampo, uscito dilaniato dalla scorsa partita, si dimostra di nuovo compatto e ben disposto. Giusta la scelta di schierare Schiattarella mezzala in appoggio a Valdifiori. Per quanto riguarda i lati negativi c’è da lavorare sulla preparazione delle riserve dei difensori, colpevoli su primo e secondo gol secondo. Trovo, inoltre, discutibile l’esclusione di Costa. Pe quanto riguarda le attenuanti ci sono le due sostituzioni obbligate che non lasciano spazio al mister per modificare l’assetto della squadra.

Arbitro Doveri 6,5 – Arbitraggio nel complesso corretto e senza gravi errori. Tuttavia, considerando il metro di giudizio applicato, mancano un paio di cartellini in più per il Cagliari.

dal 55’ Kurtic 6 – Entra al posto di Valdifiori. Prestazione positiva al rientro dall’infortunio, si nota quanta voglia di tornare in campo avesse questo giocatore. Nel finale manca una ghiotta occasione per riportare in vantaggio la SPAL. Ci sarà tempo per tornare in condizione di fare la differenza.

dal 58‘ Simic 5,5 – Entra al posto di Felipe. Negli interventi in movimento si fa trovare pronto mentre lo stesso non si può dire sulle palle inattive, come quella che porta al primo gol gli avversari. Alla moviola la responsabilità sembra essere in comune con Missiroli e Bonifazi, ma data la statura e dalla posizione in area ci si aspetterebbe un po’ di attenzione in più su questi palloni.

dal 68’ Bonifazi 5,5 – Entra per sostituire Vicari. Difende bene facendo valere il proprio fisico. Nella gestione della palla dimostra meno superficialità rispetto all’ultima partita, evitando rischi inutili. Ogni tanto si nota comunque una certa tentazione a cercare giocate di fino, ma sarebbe meglio ricordarsi le eventuali conseguenza di un proprio errore. Probabilmente ha qualche responsabilità sul primo gol subito, e per questo non arriva alla piena sufficienza.

A cura di Federico Breveglieri

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