Spal: la gente come noi non molla mai

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Fiorentina - Spal - curva

Verso Spal-Sassuolo: qualificazione in champions a rischio dopo la pesante sconfitta a Firenze

Brutta sconfitta della SPAL in casa della Fiorentina per tre reti a zero.

Ad affossare i biancazzurri sono stati due gravi errori individuali, sul primo e sul secondo gol subito. Gli spallini hanno tentato anche di creare qualche occasione per il pareggio ma la costruzione di gioco è risultata difficilissima.

A completare il quadro negativo di una giornata da dimenticare ci sono state anche le prestazioni non convincenti dei giocatori chiave della squadra.

Veniamo dunque alla sintesi della partita:

Fiorentina- Spal : primo tempo

Il match inizia subito con una Fiorentina decisa a conquistare rapidamente il vantaggio. Sono infatti svariati e frequenti i tentativi di incursione della squadra viola nella metà campo spallina durante il primo quarto d’ora. Ciononostante la SPAL non si fa schiacciare troppo, respingendo puntualmente e con sicurezza tutte le offensive viola.

Anche se la gara è appena iniziata, è già possibile notare un preciso approccio tattico della Fiorentina. La squadra di mister Pioli sceglie di pressare subito molto alto la classica costruzione di gioco dal basso della SPAL, imponendo agli ospiti la soluzione del lancio lungo per le punte, che però vengono spesso raddoppiate o anticipate.

Un’impostazione furba ed efficace che sarà, lungo il corso del primo tempo e per parte del secondo, la chiave giusta per aprire la miglior difesa del campionato fino ad oggi.

Al 18’ minuto il risultato si sblocca. Su un cross dalla sinistra per il centro dell’area, Fares “cicca” completamente la palla nel tentativo di spazzare, lasciandola perfettamente a disposizione di Pjaca che, a un metro dalla porta tira, segna e ringrazia.

Inutile dire che la visione di una simile papera mi ha quasi tramortito. Ho pensato di avere un’allucinazione dell’ormai lontana serie D, invece era tutto vero.

Il gol subito è stata una bella botta per il morale e lo si vede nelle facce dei giocatori. Tuttavia la SPAL mantiene fiducia nella partita e nel pareggio.

Si riparte con i biancazzurri che provano subito a riacciuffarla, affidandosi alla rapidità di Lazzari. È proprio da quest’ultimo che arriva la prima occasione della SPAL: superato Biraghi, Manuel crossa bene per il centro dell’area dove trova Antenucci a incornare. Purtroppo il capitano non inquadra per niente la porta, nonostante fosse stato lasciato da solo a saltare.

Fatta eccezione per questo break offensivo, la situazione in campo non è cambiata granché. La viola ha continua a farla da padrona impedendo alla SPAL di costruire,  mantenendo il pallino del gioco.

Al 28’ la Fiorentina raddoppia, di nuovo sugli sviluppi di un cross, partito questa volta da calcio d’angolo. Veretout batte un po’ sul portiere, ma Milenkovic riesce a inserirsi in area senza che nessuno lo segua, e anticipa nell’uscita Gomis che si fa beffare, in concorso di colpa con la difesa.

Due gol in pochi minuti che lasciano nello smarrimento i giocatori ferraresi; evidentemente i piani erano ben diversi.

Fiorentina- Spal: secondo tempo

La SPAL rientra in campo con un buon piglio, riuscendo a creare una maggiore quantità di gioco anche per via di una Fiorentina un po’ seduta sul suo risultato. Arriva infatti il secondo ed ultimo tiro in porta della serata per gli ospiti, con Petagna che riceve palla al limite dell’area e tira con potenza. Niente da fare però: Lafont blocca la palla con ottimi riflessi.

La spinta spallina dura poco e i fiorentini tornano presto in controllo della partita.

Situazione che viene confermata dal terzo gol dei padroni di casa che insaccano il tris su un contropiede, servendo prima Pjaca, che sbatte sulla difesa, e poi con Chiesa che raccoglie il rimpallo e segna. Al 56’ la partita è chiusa.

A Semplici non rimane che utilizzare i tre cambi per non rischiare di aggravare il risultato finale. Prima dentro Simic per Vicari, forse a causa di un acciacco muscolare. Poco più tardi è il momento dell’esordio di Valoti al posto di Missiroli, alla ricerca di forze fresche e di maggiore velocità nel gioco.

Infine arriva anche il cambio di Paloschi per Petagna che ritengo arrivi un po’ in ritardo rispetto alle necessità della squadra. In particolare quest’ultimo vagava passivamente per il campo senza una chiara idea di posizione.

Peccato invece per Paloschi, che è potuto entrare solo a partita già decisa, dopo essersi scaldato per mezz’ora.

Come se il punteggio non fosse già abbastanza pesante, al 74’ arriva anche l’espulsione ai danni di Kurtic, completamente innocente. Lo sloveno, dopo essersi allungato un po’ la palla, si era lanciato in scivolata, ma con grande anticipo sull’avversario, riuscendo infatti ad arrivare per primo, salvandola. Malgrado ciò Ghersini estrae il rosso diretto, forse tradito dal grido fuori misura lanciato del giocatore viola.

Ma grazie al cielo viviamo nella modernità: il VAR interviene, facendo cambiare giudizio al direttore di gara che passa dal rosso al semplice giallo, sbagliando comunque la sua valutazione.

Arriva finalmente il triplice fischio, che suona per la SPAL come una liberazione da una partita andata completamente storta.

Spal: le pagelle

GOMIS 5 – Suo l’errore in uscita su calcio d’angolo, che porta al secondo gol della Fiorentina. Questo abbaglio denota ancora un processo di perfezionamento e maturazione in atto. Per il resto della partita fa quello che può.

FELIPE 5 – È un giocatore che necessita di sentire la solidità di tutto il reparto per poter rendere al meglio. Non era però questa la giornata giusta dato che la Fiorentina ha dominato quasi in ogni zona del campo. Forse ha una percentuale di responsabilità sul gol di Milenkovic.

VICARI 5,5 – Gioca bene respingendo le offensive avversarie fino all’episodio del primo gol di Pjaca. Da qual momento, come il resto della squadra, appare un po’ demoralizzato e affaticato dalla continua pressione dei viola. Prestazione non da buttare. Esce al 58’ per un sospetto infortunio.

CIONEK 5,5 – Thiago si impegna e, anche dopo il raddoppio della Fiorentina, non smette mai di tormentare con la sua marcatura i giocatori di casa. Probabilmente influenzato dalla staticità del resto della squadra, appare un po’ appannato quando deve giocare la palla.

FARES 3 – Giocatore che risultava, già nelle mie previsioni, inadatto a fronteggiare le incursioni di una fascia sinistra impegnativa come quella dei toscani. Lo si è notato subito dai primi minuti nei quali, con interventi scomposti, ha cercato di arginare l’imprevedibilità di Chiesa e compagni. Sull’episodio del gol poi non ci sono parole.

Mister, guardi che anche Costa sa fare a giocare a pallone!

MISSIROLI 5,5 – Il missile parte determinato ma nello sviluppo della partita viene messo in ombra da una ottima e solida prestazione del centrocampo fiorentino. Anche per lui non è stata la giornata più ispirata. Cede il posto al giovane Valoti dal 67’.

SCHIATTARELLA 4,5 – Pasquale è un giocatore di cuore e valore, ma sono partite come questa che evidenziano come il ruolo di regista non sia sempre adatto a lui. È bastato il pressing alto e la qualità di una squadra non così superiore per annullare quasi completamente la sua presenza nel ruolo di regia.

Schiatta, ci fai girare la testa anche da mezz’ala!

KURTIC 4,5 – Anche per lui la partita era cominciata con le migliori intenzioni, che poi non si sono tradotte in fatti. Probabilmente anche per la disunità del suo reparto, è apparso abbastanza fuori dal ritmo della partita.

LAZZARI 6 – Unico giocatore dell’11 spallino a cui mi sento di poter concedere la sufficienza. Non sono mancate infatti le sue solite sgroppate, condite da ottimi dribbling sulla fascia destra, nel tentativo di servire le punte.

ANTENUCCI 5 – L’impegno in ogni prestazione è una garanzia per il nostro capitano ma, purtroppo, non è stata giornata nemmeno per lui. Riesce a concludere solo due volte verso la porta avversaria, ma nessuna di queste è realmente pericolosa. C’è da lavorare ancora sull’intesa con Petanga.

PETAGNA 4,5 – Dopo la prova indemoniata contro l’Atalanta, ci si aspettava una prestazione per lo meno di grande apporto alla sua squadra. Tuttavia si registra una resa più che inconsistente, con una mancanza evidente di propositività nella smarcatura e di ricezione della palla. Anche nelle poche occasioni in cui riesce ad addomesticare palla su lancio lungo, poi scarica per le ali in modo quasi svogliato.

Mister SEMPLICI 4,5 – Ritengo che il mister abbia discrete responsabilità in questa sconfitta. Innanzitutto è discutibile la scelta di far giocare Fares, giocatore poco solido difensivamente e non ancora a suo agio in campo. Criticabile è anche la rinuncia alla carta Valdifiori al posto di Schiattarella. L’ex-Torino avrebbe certamente dato più velocità ed esperienza, essendo un regista naturale e non adattato da questa stagione.

Infine, ai miei occhi di tifoso, è sembrato che nella preparazione e gestione della partita non fosse stato previsto o collaudato un valido piano B, cioè una soluzione tattica alternativa nel caso in cui il solito gioco risultasse infruttuoso.

Simic (dal 58’) 5,5 – Entra al posto di Vicari e si posiziona come centrale di difesa. Prestazione positiva per una giocatore sempre tendenzialmente affidabile. Anche lui tuttavia sente, verso la fine della partita, il peso eccessivo della manovra offensiva della Fiorentina sul suo reparto.

Valoti (dal 67’) 5 – Entra al posto di Missiroli per provare a dare un po’ più di rapidità e freschezza alla manovra a centrocampo, ma arriva a situazione già compromessa e non migliora lo stato delle cose.

Paloschi (dal 76’) S.V. – L’allenatore decide troppo tardi di farlo entrare al posto di Petanga. Impossibile valutare la sua prestazione per via del risultato ormai insanabile.

 

Arbitro Ghersini 5,5 – Direzione nel complesso equilibrata e corretta, fatta eccezione per qualche svista anche fisiologica. Espelle ingiustamente Kurtic su un intervento completamente regolare e quasi senza contatto. Fortunatamente interviene il VAR. Ma lui, forse per la vergogna di dover rivedere completamente la sua decisione, persiste comunque consapevolmente nell’errore, rettificando il rosso in cartellino gialli.

A cura di Federico Breveglieri 

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