Springboks beffati all’ultimo minuto dagli Allblacks

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Springbks-Allblacks 2018

RUGBY CHAMPIONSHIP – Incredibile finale a Pretoria: sotto 18-30 a solo 4′ dalla fine, gli Allblacks superano gli Springboks 32-30

Il Rugby Championship 2018 si chiude con risultati non certo inaspettati, anzi, forse addirittura facilmente pronosticabili, ma incredibili per come sono maturati sul campo. A Pretoria, il Sudafrica rimane in pieno controllo del match contro la Nuova Zelanda per ben 76′, ma poi fa harakiri nel finale e concede due mete che gli costano la partita: una beffa atroce per gli Springboks, che incassano il sorpasso con l’ultimo pallone del match, tanto che il gioco nemmeno riprende. Incredibile epilogo anche a Salta, dove l’Argentina domina l’Australia nel primo tempo e chiude i primi 40′ sul 31-7, salvo poi dimenticarsi di giocare il secondo, incassare un parziale di 38-3 e perdere maldestramente 45-34.

Sudafrica 30-32 Nuova Zelanda

Il primo tempo è molto tattico e non si registrano marcature pesanti, con il tabellino alimentato solamente dal piede di Pollard e di Beauden Barrett che mettono a segno due piazzati ciascuno, prima il sudafricano per il 6-0 parziale, poi il kiwi per il 6-6 con cui si va al riposo. Le mete arrivano nella ripresa, con gli Springboks che prendono il largo (23-6) grazie a Kriel e De Allende ed ai 7 punti al piede di Pollard (2 trasformazioni ed un piazzato). Poi segnano Smith (NZL) e Kolbe (SAF), ma le distanze non cambiano, visto che entrambe le mete vengono trasformate dai calciatori (30-13). Ioane riaccende la speranza Allblacks (30-18), ma i padroni di casa difendono molto bene fino al 76′, peraltro senza nemmeno correre grandi pericoli. Ma tutto cambia a 4′ dal termine, quando Scott Barrett segna e Mo’unga trasforma (30-25), mentre il Loftus Versfeld si ammutolisce per la paura. I secondi passano e si va all’ultimo pallone del match: Savea varca la linea bianca al 79′ e pareggia i conti, poi Mo’unga trasforma al 80′. La Nuova Zelanda vince 32-30 un match che aveva già perso e così vendica la sconfitta del mese scorso a Wellington.

Argentina 34-45 Australia

La partita è iniziata alle 00.45 ora italiana e, probabilmente, il dominio dei Pumas nel primo tempo avrà indotto molti appassionati a spegnere anzitempo il televisore per andare a dormire. Del resto, non sembrava esserci più storia, dopo il 31-3 con cui l’Argentina aveva fin lì disintegrato la resistenza dei Wallabies. Matera, Bofelli, Orlando e Iglesias hanno infatti messo a segno 4 mete (tutte trasformate) che parevano aver messo la parola fine al match, ma purtroppo per loro, i Pumas hanno dimenticato che i tempi da giocare erano due… O forse hanno fatto effetto gli urlacci di Michael Cheika nello spogliatoio australiano (inquadrato dalle telecamere), ma tant’è che nei secondi 40′ di gioco c’è stata una sola squadra in campo. Tre mete in 11 minuti hanno riaperto la partita (Rodda, Folau e Haley-Petty), poi Pocock e ancora Haley-Petty hanno completato la più clamorosa delle rimonte, qualcosa di mai visto prima…

Classifica finale

Come da pronostico della vigilia, gli Allblacks sono campioni anche in questo 2018, per la sesta volta in sette edizioni, la terza consecutiva, il Sudafrica è secondo, mentre l’Australia supera in extremis l’Argentina, prendendosi il terzo posto.


Immagine tratta dal sito www.planetrugby.com

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