Sprint vincente di Meersman alla Vuelta

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Il belga Gianni Meersman conquista il primo successo di tappa in un grande giro, aggiudicandosi in volata la 2^ tappa della Vuelta a Espana

In una Vuelta a Espana disertata dai grandi velocisti che hanno scelto un diverso percorso di avvicinamento al Campionato Mondiale di Doha, le tappe come quella di oggi diventano terreno di caccia ideale per quelle che potremmo definire seconde linee. Gianni Meersman è una di queste, solitamente chiuso nella sua Etixx Quick Step da corridori estremamente veloci come Marcel Kittel, Fernando Gaviria, Matteo Trentin e Max Richeze, nessuno dei quali è però qui sulle strade di Spagna. Ed ecco quindi materializzarsi una delle poche chance stagionali per un forte corridore che però ancora non aveva ancora vinto nei grandi giri di tre settimane e che invece oggi è stato il migliore sul traguardo di Baiona. Una frazione partita da Ourense capital termal e trascorsa piuttosto tranquillamente, con la solita fuga da lontano che guadagna terreno (applausi a loro ed in particolare al nostro Cesare Benedetti), ma che come spesso accade viene neutralizzata nel finale, non prima però di una bella azione personale di Philippe Gilbert che si riporta sui primi e conquista il traguardo intermedio, guadagnando 4 punti e 4″ di abbuono. Ripreso il belga, si va verso la volata di gruppo: lo sprint è parzialmente condizionato da un paio di cadute, ma la vittoria di Meersman è netta ed ampiamente meritata. Al secondo posto si piazza il sorprendente tedesco Michael Schwarzmann della Bora Argon 18 mentre al terzo troviamo il danese Magnus Cort Nielsen della Orica Bike Exchange. Il Team Sky conserva la maglia rossa, ma con un diverso corridore, l’ex campione del mondo Michal Kwiatkowski che si lancia nello sprint finale ed ottiene un buon 4° posto che, per il calcolo dei migliori piazzamenti rispetto al compagno Peter Kennaugh (transitato per primo nella vittoriosa cronosquadre di apertura), vale appunto il simbolo del primato. Infine, tutto tranquillo tra i big che si sono tenuti al coperto per tutta la giornata, in attesa della più impegnativa giornata di domani dal finale piuttosto insidioso.

3^ Tappa: Marín – Dumbría (Mirador de Ézaro) [km 176.4]

Si resta in Galizia anche per la terza giornata di corsa, una frazione che presenta un finale difficile che potrebbe regalare spettacolo e sorprese. Partenza da Marìn e tracciato che resta sempre nei pressi della costa atlantica e pertanto potrebbe essere soggetto al vento laterale che soffia dall’oceano; al netto di ciò, i primi due terzi di gara sono piuttosto semplici e la tappa entrerà nel vivo negli ultimi 67 chilometri con due gran premi della montagna (Alto Lestaio, 3^ cat. 8.3 km al 5.3% e Alto Das Paxareiras, 2^ cat. 9.3 km al 5.4%) a cui si aggiunge lo strappo secco, breve ma molto ripido, nei pressi di Dumbria in cima al quale è posto l’arrivo (Mirador de Ézaro, 3^ cat. 1.8 km al 13.8%). La Vuelta è già arrivata in questo bellissimo punto panoramico sulle rias (fiordi) della Galizia nel 2012 quando fu tripletta spagnola con Rodriguez a precedere Contador e Valverde.

Vuelta 3

Con la classifica ancora estremamente corta e le squadre ancora a pieno organico, è difficile che possa essere lasciato troppo spazio alla fuga che si avvantaggerà nelle battute iniziali. Inoltre lo strappo finale presenta una strada molto stretta dove è difficile sorpassare e nei chilometri precedenti tutti i big metteranno alla frusta le rispettive squadre per prenderlo davanti, rendendo la vita impossibile a chi dovesse trovarsi ancora in vantaggio. Nel 2012 vinse Joaquim Rodriguez che però non è in corsa, mentre lo sono Alberto Contador e Alejandro Valverde che quel giorno lo seguirono nell’ordine d’arrivo e che pertanto partiranno domani coi favori del pronostico per il successo di tappa. Spagnoli che però dovranno fare molta attenzione a Esteban Chaves che su arrivi come questi è sempre andato molto bene e potrebbe cercare il successo. Se non fosse che pare piuttosto affaticato, anche Chris Froome potrebbe avere della chance di vittoria, al pari del giovane Miguel Angel Lopez e di Simon Yates, visto molto bene alla Clasica de San Sebastian. Per quanto riguarda gli italiani, il più accreditato potrebbe essere Gianluca Brambilla partito coi gradi di capitano in casa Etixx.

Per la vittoria di tappa scelgo Esteban Chaves a 3,50, mentre mi ispirano fiducia i seguenti testa a testa: Gesink b. Rolland a 1,44, Atapuma b. Bennett a 1,53 e Yates b. Moreno a 1,66.


Tutte le informazioni sulla Vuelta a España 2016 sul sito ufficiale www.lavuelta.com

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