Storica impresa degli Azzurri: battuti gli Springboks!

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A Firenze l’Italia compie un’impresa storica e si regala il primo successo di sempre contro una delle grandi dell’emisfero sud: Sudafrica battuto 20-18

Non si può certo dire che l’impresa fosse nell’aria, nonostante il Sudafrica stia attraversando uno dei periodi più delicati della sua storia, ma il 68-10 subito dall’Italia la scorsa settimana per mano delle riserve Allblacks non era il migliore dei viatici. Ed invece, quando meno te l’aspetti, ecco l’impresa che riscrive la storia, che ridà morale ad un movimento che per la prima volta dal 2000 dava segni di flessione (emblematici i larghi spazi vuoti al Franchi) e che regala al tecnico Conor O’Shea la possibilità di preparare al meglio il prossimo 6 Nazioni. Si può festeggiare, si deve essere orgogliosi!

Italia 20-18 Sudafrica

Gli Springboks raccolgono un’altra grande delusione, che fa il paio con la clamorosa sconfitta contro il Giappone alla RWC2015: il XV di Allister Coetzee è piano di campioni, come Habana ad esempio, ma nelle difficoltà non riesce ad essere squadra. Il ricambio generazionale non sta andando come previsto ed il gioco è monotematico, ball carrier, grandi percussioni e zero fantasia; gli errori manuali e l’indisciplina sabato hanno fatto il resto. Gli Azzurri invece hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, si sono stretti attorno al capitano Parisse, e si sono sacrificati in difesa per tutti gli 80′ con un atteggiamento a dir poco eroico. Sugli scudi Favaro, a mio avviso il migliore in campo, che ha lottato in tutte le ruck e rubato palloni importantissimi con grande abilità di fetcher, ma bravissimi tutti quelli che sono scesi in campo. Il grande merito dell’Italia è stato quello di non mollare mai, nemmeno in svantaggio 7-12 e con un uomo in meno per il giallo a fine primo tempo e pian piano il Sudafrica (mete di Habana e De Allende) ha rallentato il ritmo ed iniziato a dubitare di sé stesso. Le mete di Van Schalkwik e Venditti ed i calci dalla piazzola di Padovani (da quasi 50 metri) e Canna hanno ribaltato l’incontro ed alla fine il 20-18 va stretto agli Azzurri che avrebbero anche segnato un’altra meta nell’ultimo minuto di gioco su una splendida rolling maul, poi annullata dal TMO per un’infrazione. Ma stavolta non c’è nulla da recriminare, solo la storia da celebrare! E poi la sfida a Tonga di sabato prossimo a Padova da preparare.

Irlanda 9-21 Nuova Zelanda

Non riesce il bis all’Irlanda che all’Aviva Stadium di Dublino perde piuttosto nettamente contro gli Allblacks, ritornati vicini ai loro standard. Sfortunati i padroni di casa che perdono quasi subito per infortunio Sexton, Stander e Henshaw, ma che non riscono ad approfittare dell’indisciplina della Nuova Zelanda che concede ben 20′ di superiorità numerica con due cartellini gialli. Decisivi Barrett con una meta e tre trasformazioni (11 punti) e Fekitoa con due mete.

Altri Test Match

Georgia 20-16 Samoa
Inghilterra 58-15 Figi
Galles 33-30 Giappone
Tonga 20-17 USA
Romania 21-16 Canada
Scozia 19-16 Argentina
Francia 23-25 Australia


Foto di Flippo Monteforte (AFP/Getty Images) tratta dal sito www.espn.co.uk/rugby

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