Uno straordinario Trentin concede il bis alla Vuelta

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Trentin a Alhama de Murcia

VUELTA A ESPANA – Matteo Trentin centra la seconda vittoria di tappa in questa Vuelta, grazie ad una vera e propria impresa su terreno a lui non congeniale

Sebbene la Quick-Step Floors si sia presentata a questa Vuelta a Espana senza i grossi calibri Kittel, Gaviria, Martin e Gilbert, sta comunque dominando la corsa con ben 4 successi in 10 tappe. Merito di Alaphilippe e Lampaert con una vittoria di tappa a testa, ma anche e soprattutto di Matteo Trentin, due vittorie e maglia verde di leader della classifica a punti. Ma se il successo di Tarragona era in qualche modo pronosticabile, visto che è arrivato sul terreno prediletto del corridore di Borgo Valsugana, ovvero lo sprint a folti ranghi, quello di oggi ad Alhama de Murcia è stato un vero capolavoro di intuito, forza e caparbietà. Ma soprattutto ha dimostrato che Trentin è un corridore completo, che merita molto di più che fare da “apripista” a Marcel Kittel: all’attacco in pianura assieme ad altri ardimentosi, seleziona il gruppetto in salita (addirittura un 1^ categoria), allunga in discesa e poi giustizia JJ Rojas, l’unico superstite, allo sprint. Una vittoria favolosa.

Poco più indietro, Vincenzo Nibali e la sua Bahrein Merida provano ad attaccare in discesa, ma il Team Sky fa buona guardia ed il blitz non riesce, lasciando invariata la classifica generale, se non fosse per i 30″ che Nicolas Roche riesce a guadagnare su Chris Froome, saldamente in maglia roja.

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Ordine di arrivo 10^ tappa

Rivedi qui il racconto e l’ordine di arrivo della 9^ tappa >>> Froome domina la prima settimana, bene anche Nibali e Aru

11^ Tappa: Lorca – Observatorio Astronòmico de Calar Alto (km 187.5)

Dopo quella di Andorra al terzo giorno di corsa, la seconda tappa di alta montagna, stavolta con arrivo in salita. Un totale di quasi 3.500 metri di dislivello, da coprire nella parte conclusiva di frazione quando si scalerà prima l’Alto de Velefique (1^ cat.), durissimo nella prima parte e poi decisamente più abbordabile, salvo un “dentino” al 15% negli ultimi 200 metri, poi il Calar Alto (1^ cat.), salita che come la precedente ha nel suo tratto iniziale le pendenze più severe, salvo poi “spianare” sensibilmente nei chilometri finali. Sarà comunque una tappa durissima, tanto per la lunghezza che per i lunghissimi chilometri in falsopiano a salire che precede le due salite vere e proprie. Ammesso che non venga lasciato troppo spazio alla fuga che certamente se ne andrà nelle battute iniziali, il percorso suggerisce che la vittoria di tappa potrebbe essere una sfida diretta tra i big della classifica.


Foto di Tim De Waele / TDWSports tratta dal sito www.cyclingnews.com

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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