Trascinati da uno strepitoso Barrett, gli Allblacks sono già in fuga

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Allblacks - Wallabies 2018

RUGBY CHAMPIONSHIP – L’apertura fa poker contro l’Australia e spinge gli Allblacks in vetta, complice la sconfitta del Sudafrica in Argentina

La seconda giornata del Rugby Championship resterà ben impressa nella memoria di Beauden Barrett e di tutti i sui estimatori e tifosi, visto che realizza qualcosa che nella storia ultrasecolare della formazione australe era riuscito a soli altri dieci Allblacks, ovvero realizzare 4 mete in un match internazionale. E’ successo ieri all’Eden Park di Auckland, dove la Nuova Zelanda ha strapazzato la malcapitata Australia, capace ancora una volta di tenere il campo per un solo tempo. Successivamente, dall’altra parte del mondo, a Mendoza in Argentina, i Pumas hanno colto un sorprendente ma meritato successo sul Sudafrica, circostanza che lascia i “tuttineri” in testa da soli dopo appena 160′ di gioco.

Nuova Zelanda 40-12 Australia

Così come a Sydney sette giorni fa, un’intraprendente Australia prova a tener testa agli Allblacks, ma ci riesce solo per un tempo e poi si ripete il solito copione. La doppietta di Barrett (mete entrambe trasformate dallo stesso numero 10) è attenuata dalla marcatura di Genia (tr. Foley) ed il primo tempo si chiude sul 14-7, un punteggio che lascia aperta la partita nella ripresa. Tuttavia, i Wallabies sembrano non scendere in campo nei secondi 40′ ed è così “marea nera” con le mete di Moody e Squire che anticipano un’altra doppietta dello scatenato Barrett (che nella ripresa ne trasforma 3 su 4), per un totale di 6 mete (4 di Barrett) a 2, visto che a metà tempo va a segno anche Hodge per gli ospiti. Il 40-12 finale ben fotografa la partita e sottolinea la grande differenza al momento esistente tra le due formazioni. Inoltre, con questa prestazione stratosferica fatta non solo di segnature, ma anche di ottimi passaggi e tanti placcaggi, Beauden Barrett mette a tacere chi chiedeva un cambio all’apertura e si conferma il degno erede di Dan Carter, oltre che uno dei migliori giocatori al mondo.

Argentina 32-19 Sudafrica

Il 34-21 patito una settimana fa a Durban aveva fatto arrabbiare parecchio i Pumas, in controllo della partita per 40′ e poi crollati nell’ultimo quarto di partita. Ecco che quindi era lecito attendersi una reazione di orgoglio, tipica degli argentini, ma francamente era difficile prevedere che questa sarebbe bastata per avere la meglio sugli Springboks. Ed invece i padroni di casa partono subito forte, complice una difesa troppo distratta dei bokke, che dopo un iniziale vantaggio di 7-3 (alla punizione di Sanchez aveva infatti risposto la meta di capitan Kolisi trasformata da Pollard) subiscono 3 mete in rapida successione per opera dell’imprendibile Delguy (doppietta) e dello stesso Sanchez, che le trasforma tutte ed aggiunge anche un meraviglioso drop da distanza siderale sul finire di tempo. Si va quindi al riposo sul 27-7, un punteggio che i veri Springboks potrebbero ancora recuperare, salvo però demoralizzarsi nel momento in cui Moyano allunga ancora e porta a 32 i sudamericani. La doppietta di Mapoe (una sola trasformazione di Pollard) serve solo a ridurre il divario, ma non ad evitare la sconfitta ad una formazione che deve migliorare parecchio nelle fase statiche (mischia e touche) se vuol sperare di non essere travolta da Wallabies e Allblacks alla ripresa del torneo. Per l’Argentina, grande prova di Nicholas Sanchez e del giovane Delguy, oltre che del trascinatore e capitano Augustin Crevy, la vera anima di questa squadra.

Classifica e programma

La terza giornata è in programma sabato 8 settembre e prevede la sfida impossibile Nuova Zelanda-Argentina (Trafalgar Park – Nelson, ore 9:35) e a seguire un Australia-Sudafrica (Suncorp Stadium – Brisbane, ore 12:00) difficile da pronosticare.


Immagine tratta dal sito www.planetrugby.com

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