Suicidio Ferrari in Belgio

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Nel Gran Premio del Belgio, ancora trionfo Mercedes con Rosberg, mentre le Ferrari si tirano fuori in curva 1.

Poteva essere un Gran Premio del Belgio a tinte rosse, e invece non è stato così. E’ stato invece, l’ennesimo trionfo senza fatica di una Mercedes, stavolta quella di Nico Rosberg che ha monopolizzato completamente la gara, dalla prima all’ultima curva.

Le rosse non erano posizionate male, anzi, Raikkonen e Vettel occupavano tutta la seconda fila e con tempi niente male, con Raikkonen ad appena un decimo dal pole-man Rosberg. Ottima la partenza con le due rosse che saltano subito Verstappen, ma in curva 1 il solito dramma rosso, con Vettel che chiude troppo la porta a Raikkonen che in contemporanea si ritrova l’olandese in Red Bull alla sua destra in pieno cordolo che aveva azzardato un inserimento in curva, non potendo evitare la collisione nè con il suo compagno di squadra, nè con Verstappen, con Vettel che va in testacoda e Raikkonen e Verstappen che danneggiano la propria vettura. Il resto del gruppo sfila dandosi battaglia.

Gara chiusa qui, per i tre? Neanche per sogno. Perchè poco dopo, Kevin Magnussen si schianta contro le barriere dopo l’Eau Rouge-Raidillon, con seguente Safety Car, con piloti che rientrano e altri che rimangono in pista. Ferrari che scelgono la prima soluzione, che sembrerebbe pagare, rispetto a Rosberg, Ricciardo e l’incredibilmente duo Alonso-Hamilton partiti in ultima fila che si ritrovano in 4° e 5° posizione, però con gomme vecchie, medie. Fortuna per loro, Charlie Whiting decide di far esporre bandiera rossa per riparare le protezioni di sicurezza e quindi azzerare la strategia gomme.

Ripartenza dietro safety-car, tutti con gomme nuove. E da lì, di emozioni se ne vedranno ben poche, con il solo Verstappen che cerca di rovinare quanto più possibile la gara delle Ferrari con manovre pericolose e molto azzardate, ma i commissari presenti in Belgio lo graziano in tutto e per tutto. Alla fine le due Ferrari passeranno l’olandese, ma si dovranno accontentare di un sesto e nono posto, dietro le Force India di Hulkenberg e Perez.

Il podio vede così, oltre al vincitore Rosberg, in seconda piazza Daniel Ricciardo, bravo a capitalizzare le sfortune altrui, così come Hamilton che passa sia Alonso che Hulkenberg e chiude una grande rimonta. Prossimo Gran Premio sarà in Italia, a Monza, con le Ferrari che potranno godere comunque di una macchina che prima dei disastri apparivano competitive, ma da rivedere le tattiche di partenza coi piloti.

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