Giornata grandi firme tra Svizzera e Delfinato

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Criterium du Dauphine 2016 - 12/06/2016 - Etape 7 - Le Pont-de-Claix/ Superdevoluy (151km) - BARDET Romain (AG2R LA MONDIALE); FROOME Christopher (TEAM SKY); MARTIN Daniel (ETIXX-QUICK STEP) - Podium du classement general

Mentre Peter Sagan coglie l’ennesima vittoria in maglia di campione del mondo nella prima tappa in linea al Giro di Svizzera, Chris Froome nel sud della Francia si prende per la terza volta in quattro anni la maglia gialla del Critérium del Delfinato dove applaudiamo la vittoria nell’ultima tappa di Stephen Cummings.

Critérium del Delfinato

Controllando agevolmente l’ultima frazione, la 7^ tappa Le-Point-de-Claix – Superdévoluy, Chris Froome vince per la terza volta (seconda consecutiva) il Delfinato e non è notizia da poco, visto che nelle precedenti occasioni (2013 e 2015) il britannico del Team Sky aveva poi vinto anche il Tour de France. L’ultima frazione è risultata meno impegnativa di quanto la carta lasciasse supporre, ma occorre comunque applaudire la bella impresa di Stephen Cummings (Dimension Data) che si infila nella fuga giusta composta da 20 uomini e poi se ne va tutto solo a 50 km dal traguardo, coronando con la vittoria una strepitosa cavalcata solitaria. Alle sue spalle il gruppo dei big si da battaglia, soprattutto l’indomito Alberto Contador che prova un paio di attacchi senza fortuna, ma il Team Sky è arroccato attorno al suo capitano e protegge senza troppi patemi la maglia gialla di Chris Froome. Nei 500 mt. conclusivi, con tutti i superstiti della fuga ripresa, Daniel Martin e Romain Bardet allungano e sprintano per gli abbuoni: grazie ad un buco di qualche secondo, i due guadagnano qualcosa sugli altri capitani e riescono entrambi a salire sul podio finale a discapito di Richie PorteClassifica finale: Chris Froome in 29h 59′ 31″, Romain Bardet a 12″, Daniel Martin a 19″.

Giro di Svizzera

Dopo la grande emozione regalataci ieri da Fabian Cancellara nella prima frazione a cronometro di questa edizione del Giro di Svizzera, la 2^ tappa Baar – Baar risulta piuttosto interlocutoria, visto che la salita di Allenwinden percorsa quattro volte non crea alcuna selezione e quindi, nonostante la pioggia caduta, si arriva con il gruppo compatto. Quando la testa del plotone viaggia fortissimo all’interno dell’ultimo chilometro Fernando Gaviria, caduto in precedenza, rinuncia allo sprint ed esce dalla fila creando un buco che avrà ripercussioni sulla classifica generale: davanti restano solamente in 6 a giocarsi la vittoria di tappa e la spunta in maniera netta Peter Sagan (Tinkoff) alla 5^ vittoria stagionale (tra le quali Wevelgem e Fiandre) su Ariel Richeze, Michael Matthews, Magnus Cort Nielsen, Jurgen Roelandts e Jesper Stuyven. Il resto del gruppo, Cancellara compreso, viene colto di sorpresa dal buco creato da Gaviria e giunge dopo 3″, circostanza che consegna la maglia di leader a Roelandts (battuto ieri dal “Treno di Berna” per soli 69/100″) per un solo secondo sul delusissimo svizzero beniamino di casa. Concedetemi una constatazione: il Giro di Svizzera sarà anche una corsa secondaria in preparazione al Tour de France, ma le prime due tappe sono state vinte nientemeno che da Cancellara e Sagan e credo quindi che valga la pena seguirla con attenzione per il resto della settimana fino alla conclusione di domenica prossima a Davos

Svizzera3

Domani la 3^ tappa Grosswangen – Rheinfelden (km192.6) che nonostante il profilo accidentato non dovrebbe creare grandi differenze ed è anzi possibile un altro arrivo a ranghi piuttosto compatti: in programma 6 gpm, ma solo il primo pare degno di nota, l’Hauenstein (2^ categoria) che però è posto troppo lontano dal traguardo per impensierire qualcuno, mentre i 4 gpm di 3^ categoria concentrati nel finale sono più che altro strappi che movimenteranno la corsa, senza però deciderla.

Ancora una volta uomini da classica in vetrina e pronostico che inevitabilmente vede nel ruolo di favorito Peter Sagan. A Michael Matthews oggi sono mancate le gambe e domani potrebbe anche mettersi al servizio del compagno Michael Albasini, avversario temibile su questi percorsi, mentre sarà della partita anche la maglia gialla Jurgen Roelandts in caccia di qualche secondo di abbuono. I saliscendi potrebbero risultare indigesti ai velocisti puri come Fernando Gaviria e Danny Van Poppel, ma non mi sento di escluderli del tutto, mentre una chance la concedo anche a Jesper Stuyven, molto abile nella tappa di oggi nonostante il 5° posto non troppo soddisfacente, e Matti Breschel particolarmente adatto al percorso.


Immagine di copertina tratta da www.letour.fr/criterium-du-dauphine/2016/

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