Il talentuoso Miguel Angel Lopez è tornato !

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Lopez a Calar Alto

VUELTA A ESPANA – Lopez, il giovane portacolori dell’Astana già vincitore del Giro di Svizzera 2016, si aggiudica la 11^ tappa, battendo Froome e Nibali

Era considerato un po’ l’enfant prodige del ciclismo internazionale quando nel 2015 è stato ingaggiato dall’Astana a soli 21 anni, ma già l’anno successivo, Miguel Angel Lopez si è aggiudicato il Giro di Svizzera, una corsa a tappe tra le più difficili dopo i tre grandi giri, imponendosi così all’attenzione generale. Poi però il ragazzo colombiano ha pagato dazio alla sfortuna, complici cadute ed infortuni, ed è sparito dai radar. Ma il team manager della formazione kazaka Vinokourov ha sempre creduto in lui e lo ha convocato per questa Vuelta a Espana, così tanto ricca di salite, suo terreno prediletto. E Miguel Angel non ha deluso le aspettative, andando a vincere in solitaria la tappa più dura tra quella finora disputate, con arrivo in salita e 3.400 metri di dislivello compessivi.

A rendere ancora più prestigioso questo successo i battuti, Chris Froome secondo e Vincenzo Nibali terzo, i migliori tra i migliori, coloro che per quanto visto finora daranno vita al duello per la vittoria finale. Un po’ in flessione oggi le quotazioni di Fabio Aru, staccatosi sula salita conclusiva, forse perché ha sofferto il freddo e la pioggia che i corridori hanno trovato sopra i 2.000 metri di quota.

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Ordine di arrivo 11^ tappa

Rivedi qui il racconto e l’ordine di arrivo della 10^ tappa >>> Uno straordinario Trentin concede il bis alla Vuelta

12^ Tappa: Motril – Antequera Los Dòlmenes (km 160.1)

La Vuelta arriva in Andalusia con una tappa di media montagna che prevede due gpm nella parte finale, ma non troppo impagnativi e, soprattutto, senza arrivo in salita. Il Puerto del Leon, nell’entroterra malagueno è considerato di 1^ cat. solo per la sua lunghezza, oltre 17 km, ma non presenta pendenze proibitive, se non per brevissimi tratti. Un po’ più difficile il Puerto del Torcal (2^ cat.), se non altro perché posto decisamente più vicino al traguardo, ma con una salita “pedalabile”. L’arrivo è posto in discesa e potrebbe invogliare qualche attacco tra gli uomini di classifica, ma la vittoria di tappa pare ad appannaggio di una fuga da lontano.


Foto di Tim De Waele / TDWSports tratta dal sito www.cyclingnews.com

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