Tappa e maglia per David De la Cruz alla Vuelta

253

Una fuga da lontano ben assortita mette nelle condizioni David de la Cruz di vincere la sua prima corsa in carriera e conquistare anche la maglia rossa

Che la tappa fosse adatta ad una fuga da lontano era evidente. Che la Movistar non si sarebbe dannata l’anima per mantenere la maglia rossa di Nairo Quintana era più che probabile. Che si sarebbero mossi in anticipo corridori piuttosto forti era una possibilità. Metti assieme questi elementi ed ecco che l’esito della corsa diventa di facile lettura un po’ per tutti: una fuga molto ben assortita con gente come Moreno Moser, Thomas de Gendt, Luis Leon Sanchez, Mathias Frank e David de la Cruz, se ne va nelle battute iniziali, il gruppo lascia fare limitandosi a non far dilatare esageratamente il distacco ed il successo di tappa diventa questione ristretta agli 11 attaccanti. Alla fine il migliore è lo spagnolo della Etixx Quick Step che incidentalmente era anche il meglio piazzato in classifica generale (2’46” da Quintana): l’ultimo a cedere al ritmo da lui imposto sull’Alto de Naranco (Principato delle Asturie, nei pressi di Oviedo) è Dries Devenyns, mentre il terzo posto colto da Moser non è del tutto soddisfacente perché l’impressione è che il trentino disponesse di energie per provare a vincere, ma abbia sbagliato tattica nel finale rimanendo troppo passivo. Il gruppo dei migliori accelera solo nel finale contenendo lo svantaggio sotto ai tre minuti, ma con gli abbuoni la maglia rossa passa comunque di mano e domani sarà sulle spalle dello stesso De la Cruz che senza dubbio corono così il giorno più bello della sua carriera (prima vittoria da professionista). Lo spauracchio dei Laghi di Cavadonga della 10^ tappa ha suggerito ai capitani di restare al coperto per preservare le energie e l’auspicio è di vedere domani lo spettacolo mancato oggi.

10^ Tappa: Lugones / Lagos de Covadonga [km 188.7]

Quella che andrà in scena domani sulle strade dell’entroterra asturiano è una delle tappe più dure della Vuelta 2016 e la salita conclusiva verso Lagos de Cavadonga (categoria Special 12.2 km al 7.2%, finale al 17%) è quella che più delle altre potrà fare una decisa selezione ed allungare la classifica generale. In aggiunta è previsto un antipasto all’Alto de Mirador del Fito (1^ cat. 6.2 km al 7.8%) che renderà ancor più spettacolare la tappa se qualcuno deciderà di attaccare da lontano. Già nel 2014 si arrivò a Cavadonga quando si impose Premislaw Niemiec al termine di una lunga fuga, mentre tra i big furono protagonisti Alejandro Valverde, Joaquim Rodriguez ed Alberto Contador che riuscirono a guadagnare qualche secondo su Chris Froome e Fabio Aru.

Vuelta 10

Un finale di tappa così duro, con due salite lunghe ed impegnative che richiederanno tempi lunghi di scalata lasciano indurre che i capitani potranno giocarsi anche la vittoria di tappa. Una fuga andrà via da lontano sicuramente, ma dovrebbe presentarsi agli ultimi 50 chilometri con un vantaggio davvero sostanzioso (una decina di minuti) per avere chance di vittoria, visto che dietro la velocità aumenterà ed i big recupereranno tanto terreno. Dopo quanto visto ieri, il favorito numero uno è Nairo Quintana, capace di togliersi tutti di ruota sul tratto più impegnativo dell’ultima salita e domani il terreno è particolarmente adatto a lui se, come sembra, ha recuperato una buona efficienza fisica. L’avversario designato pare essere Alberto Contador che ha necessità di recuperare secondi e non può aspettare l’ultima settimana, mentre destano qualche interrogativo le condizioni di Chris Froome che alterna momenti in cui pare voler partire con le sue “frullate” ad altri in cui sembra sul punto di staccarsi. Se non dovesse lavorare. troppo per il compagno di squadra, può essere della partita anche Alejandro Valverde, ma credo che in casa Movistar vogliano provare finalmente a vincere un grande giro senza accontentarsi sempre dei piazzamenti e l’embatido potrebbe essere sacrificato. Ultimo nome da segnalare è quello di Esteban Chaves che finora si è visto poco, ma ora dovrà uscire allo scoperto per provare a fare il salto di qualità.


Tutte le informazioni sulla Vuelta a España 2016 sul sito ufficiale www.lavuelta.com

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.