Piccoli segnali di cedimento di Yates. La tappa a Schachmann

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Schachmann a Prato Nevoso

GIRO D’ITALIA – Finalmente una fuga a lungo raggio va in porto e premia Schachmann. Tra i big, Simon Yates per la prima volta perde terreno

Una tappa che va raccontata dalla fine, quando il vincitore, il bravissimo Maximilian Schachmann, è già arrivato da oltre 10′. Al termine di una tappa piuttosto lunga, ma interamente pianeggiante, è posta l’unica salita di giornata, l’ascesa a Prato Nevoso che è sì lunga (circa 15 chilometri), ma non troppo impegnativa, visto che le pendenze restano sempre attorno al 7%. Eppure, quando meno te l’aspetti, ecco il colpo di scena che riapre il Giro d’Italia: a 3 chilometri dal traguardo, attacca prima Miguel Angel Lopez e poi Chris Froome. Rispondono Tom Dumoulin e Domenico Pozzovivo, mentre imprevedibilmente perde terreno la maglia rosa Simon Yates: è clamoroso, perché è la prima volta che il britannico mostra segni di sofferenza ed arriva staccato dai suoi principali rivali. Poca roba, una ventina di secondi, ma forse è il segnale che tutti aspettavano, la fatidica terza settimana del Giro che cambia repentinamente le carte in tavola. L’occasione per verificare la situazione non tarderà ad arrivare, già domani con il terribile Colle delle Finestre a metà frazione, una salita che può riscrivere radicalmente la classifica generale, perchè chi si staccherà ad 80 chilometri dall’arrivo, con altre due salite da affrontare, rischierà seriamente il naufragio.

Tornando all’oggi, finalmente una fuga a lungo raggio ha successo. Il nutrito gruppetto di attaccanti si avvantaggia sensibilmente nella lunga fase di pianura e può iniziare la salita con la consapevolezza che qualcuno ce la farà ad arrivare al traguardo senza essere ripreso dal gruppo. I migliori che se la giocano fino alla fine sono Schachmann, il 24enne tedesco vincitore, Ruben Plaza, secondo, ed il nostro Mattia Cattaneo, rimasto senza energie nei 500 metri finali, ma comunque ottimo terzo.

18^ Tappa: Abbiategrasso – Pratonevoso (km 196)

19^ Tappa: Venaria Reale – Bardonecchia (Jafferau) (km 184)

Tappa di alta montagna che deciderà il Giro 101. Da Venaria Reale si parte subito in salita scalando il Colle del Lys (gpm 2^ cat.), per poi scendere nella valle della Dora Riparia e portarsi a Susa per la scalata del Colle delle Finestre (Cima Coppi). Una salita molto impegnativa, con pendenze costantemente superiori al 9% (max 14%) e gli ultimi 9 chilometri in sterrato fino alla vetta. Anche la discesa è molto impegnativa, su strada stretta e tortuosa. Segue la salita lunga, ma pedalabile fino a Sestriere (gpm 3^ cat.) e quindi la discesa veloce fino a Oulx che precede il falsopiano che porta a Bardonecchia. Fatica conclusiva è la scalata dello Jafferau: 7 chilometri di salita ripida (pendenze attorno al 9-10% con punte superiori fino al 14%).


Foto di Tim De Waele / TDWSports tratta dal sito www.cyclingnews.com

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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