La tappa a Van Garderen, il Giro (quasi) a Dumoulin…

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Van Garderen a Ortisei

GIRO D’ITALIA – L’americano Tejay Van Garderen corona con il successo una lunga fuga nella Moena-Ortisei, mentre Dumoulin controlla agevolmente

Nel secondo tappone alpino, quello da Moena a Ortisei con ben 5 gran premi della montagna, si impone per la prima volta in un grande giro l’americano Tejay Van Garderen, ancora una volta respinto dalla classifica generale, ma capace di consolarsi con un successo parziale di grande prestigio. Ancora una volta beffato Mikel Landa, ad un passo dalla vittoria in entrambe le tappe regine, che dopo Vincenzo Nibali martedì trova oggi il coriaceo capitano della BMC Racing a sbarrargli la strada verso il successo di tappa. Per il basco del Team Sky la parziale soddisfazione di aver ormai blindato la maglia azzurra di miglior scalatore del Giro.

E i big? Oggi sarebbe stata la tappa giusta per darsi battaglia e provare a vincere il Giro d’Italia 100… Invece succede che il tatticismo ha la meglio sullo spirito battagliero ed alla fine la guerra se la fanno nel dopo corsa a suon di interviste, anziché sui pedali in strada. La maglia rosa Tom Dumoulin, di fatto, viene portata “in carrozza” al traguardo ed ormai vede avvicinarsi il traguardo finale; l’olandese però attacca Vincenzo Nibali e Nairo Quintana dichiarando che i due si preoccupano più di far perdere lui che non di provare a vincere loro, riferendosi al fatto che i due non hanno inseguito nel finale di tappa Zakarin, Pozzovivo, Pinot e tutti gli altri uomini di classifica, ma di essersi limitati a stare nella sua scia. Poi aggiunge che sarebbe molto contento di vedere Nibali e Quintana perdere il posto sul podio per colpa di questo attendismo. Le risposte non tardano ad arrivare e non sono certo gentili… Ma, francamente, vorremmo vedere questi campioni sfidarsi in sella e non davanti ai microfoni, anche perché il Giro sta per finire e l’impressione è che, a parte l’italiano nella tappa di Bormio, non si sia provato in nessuna maniera a “far saltare il banco”, accontentandosi dei piazzamenti senza cercare fino in fondo la vittoria.

Quest’oggi decisamente più interessante la lotta per la maglia bianca di miglior giovane, con tre corridori ora racchiusi in appena un minuto: Adam Yates il più forte in salita, Davide Formolo il più completo e Bob Jungels nettamente il più forte a cronometro. Se i grandi continueranno a marcarsi, a farsi i dispetti e a lasciar andare via gli avversari, non mancheranno comunque spunti interessanti in questa corsa nella corsa, con protagoisti gli under 25.

19^ Tappa: San Candido – Piancavallo (km 191)

Un’altra tappa che, inevitabilmente, riporta alla mente una delle imprese di Marco Pantani che a Piancavallo vinse nel magico 1998, l’anno dell’accoppiata Giro – Tour. Dopo il secondo “tappone” alpino, una frazione relativamente tranquilla fino al gran finale, dove i corridori troveranno terreno per attaccare. Partenza da San Candido e strada che subito sale verso il Passo Monte Croce Comelico, poi segue un lunghissimo tratto sostanzialmente in discesa, interrotto dalla regolare ascesa alla Sella Chianzutan posta a metà tappa. Un altro lunghissimo spezzone in discesa e pianura introduce la salita conclusiva all’arrivo di Piancavallo: 15 molto duri con pendenze spesso al di sopra del 9% per un arrivo che potrebbe assestare o rivoluzionare la classifica generale.


Bettini Photo tratta dal sito www.cyclingnews.com

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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