Tour de France: via col vento

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Al Tour de France è il forte vento spirato per tutto il giorno sulla corsa il vero protagonista della 11^ tappa vinta da Sagan su Froome

Una tappa sulla carta interlocutoria o “di trasferimento” come si diceva una volta: una di quelle frazioni nelle quali gli uomini di classifica dovrebbero solo preoccuparsi di non farsi male e nel contempo spendere meno energie possibili, trascorrendo la giornata a ruota dei compagni, fuori dai guai, lasciando ai velocisti ed alle loro squadre l’onere di gestire la corsa. Ma nei grandi giri a tappe di frazioni così ce ne sono sempre meno, i rischi sono sempre dietro l’angolo e con essi le opportunità. Chris Froome è universalmente riconosciuto come eccellente scalatore e fortissimo cronoman, eppure il suo vantaggio in questo Tour de France lo ha costruito con un’azione in discesa ed una, formidabile, in pianura quest’oggi quando ha approfittato del forte vento che ha accompagnato la corsa sin dal via. Segno che le incertezze dell’edizione 2014 sono ormai alle spalle e che anche il capitano del Team Sky ha imparato a cogliere ogni opportunità che si presenta. Con il gruppo nervoso e sfilacciato dopo aver combattuto per 150 chilometri contro le raffiche di vento laterali, la Tinkoff orchestra un’azione a sorpresa negli ultimi 12 chilometri verso Montpellier con Maciej Bodnar a sostegno di Peter Sagan, deciso ad anticipare i velocisti puri in agguato: i più lesti a saltare sulla ruota della coppia sono i due Sky Chris Froome e Geraint Thomas che in breve si accodano e collaborano al tentativo. Il vantaggio cresce rapidamente ed arriva a 35″ a soli 5 chilometri da traguardo, margine che non consente più al gruppo di recuperare; vince facile Peter Sagan, Chris Froome è secondo e Maciej Bodnar terzo con Geraint Thomas che dopo aver dato tutto si rialza. Più dei 12 secondi (6″ il distacco cronometrato e 6″ l’abbuono) guadagnati sui diretti avversari, colpisce l’impatto l’aspetto psicologico della cosa: Froome c’è e consolida la maglia gialla, sta molto bene e sfrutta ogni occasione per mettere in difficoltà gli avversari. A questo punto aspettiamo novità dal Mont Ventoux di domani, ma per quanto visto finora, rischia di essere ancora il britannico ad impensierire gli altri e non viceversa …

12^ Tappa: Montpellier – Mont Ventoux [km 184]

Una delle frazioni più impegnative del Tour 2016, attesissima sin dalla presentazione del percorso e che molto potrà dire sulla classifica generale. E’ giunto il momento della sfida diretta tra capitani, con le squadre che faranno la corsa fino a Bedoin e poi via libera ai big “l’un contro l’altro armati” ! La corsa riparte da Montpellier, in riva al Mediterraneo e si concluderà in vetta al Mont Ventoux, ad oltre 1.900 metri di quota, di cui 1.600 negli ultimi 22 chilometri di corsa ed un dislivello complessivo di oltre 2.000. Niente da segnalare nei primi 128 chilometri, nemmeno il solito susseguirsi di saliscendi visto che si attraversa la Camargue, zona pianeggiante un tempo paludosa, per poi arrivare in Provenza dove si inizia a fare sul serio. L’antipasto è fornito dai due gpm in rapida successione posti sui colli che circondano Avignone: la semplice Côte de Gordes (4^ cat. 3.3 km al 4.8%) ed il breve ma cattivo Col des Trois Termes (3^ cat. 2.5 km al 7.5%). Il piatto forte però arriva a 16 chilometri dalla conclusione con il leggendario Mont Ventoux (hors cat. 15.7 km al 8.8%) sul quale dovremmo assistere al grande spettacolo.

Tappa12

Personalmente mi piacerebbe che domani i big della classifica generale concorressero anche per la vittoria di tappa e per i punti della classifica scalatori (ben 50 sul traguardo) e pertanto che venisse lasciato poco spazio alla fuga di giornata. Dovrebbe essere interesse di chi vuole provare ad attaccare Chris Froome ed il Team Sky rendere la corsa dura da subito, con una media elevata nelle prime ore ed i due gpm minori percorsi a tutta, per poi scatenare l’inferno sul Mont Ventoux: il pensiero va alla Movistar di Nairo Quintana e Alejandro Valverde, fin qui troppo passiva, ma forse lo strapotere britannico ne ha sopito gli ardori. Al netto di una fuga vincente, favori del pronostico che vanno nettamente a Chris Froome, solito ammazzare il Tour nel primo grande arrivo in salita e vivere di rendita in seguito. Proverà a scombinargli i piani Nairo Quintana che non può più indugiare, ma che sembra al momento inferiore al britannico. Trattandosi del 14 luglio, festa nazionale, grande attenzione ai francesi che certamente vorranno mettersi in mostra: scontato un attacco da lontano di Thiebaut Pinot (con Thomas de Gendt e Rafal Majka interessati ai punti dei gpm) ormai naufragato in classifica generale, ma anche Romain Bardet e Pierre Rolland proveranno ad inventarsi qualcosa per conquistare la tappa. Dubito possano riuscirci e mi sembrano un po’ più concrete le possibilità di Richie Porte, visto molto bene ad Andorra un paio di giorni fa.

In una tappa così difficile c’è poco da inventarsi e limito il pronostico a tre corridori, in ordine di personale preferenza: Froome, Quintana, Porte. Conditeli un po’ come volete nelle varie “bollette” …


Ordine d’arrivo, classifiche ed informazioni sul sito ufficiale www.letour.fr

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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