Tema Udinese: All’Ultimo respiro

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Il Monday Night tra Udinese e Bologna ha visto vincere i friulani grazie ad una spettacolare rete di Danilo all’ultimo secondo. Analizza il momento della squadra bianconera.

L’Udinese la spunta all’ultimo. Consapevole di aver fatto una buona partita, non riuscendola mai a concretizzare.

Il canovaccio della gara, alla fine è stato tutto qua. L’unico lampo rossoblu lo annoveriamo nei piedi di Destro, ma nulla più. L’Udinese, tra i suoi alti e bassi, riesce ogni tanto a tirare fuori qualche barlume di lucidità misto coraggio. Quel coraggio che ha avuto Danilo Larangeira, attuale capitano dei friulani, che senza batter ciglio ha provato una sforbiciata ad altro coefficiente di difficoltà, soprattutto per un difensore, pescando un jolly e regalando tre punti fondamentali alla squadra in ottica salvezza, tre punti insperati, soprattutto dopo tutte le occasioni sprecate, che rischiavano di rovinare la festa dei 120 anni della squadra bianconera.

Serata di festa. Tante vecchie glorie dell’Udinese, da Causio a Carnevale, passando per i vari Bertotto, Poggi e compagnia varia. Ultimo, in ordine cronologico, quell’Antonio Di Natale che ha nuovamente calcato il terreno di gioco dello stadio Friuli, per partecipare alla grande festa. E chissà che quasi telepaticamente non sia riuscito a collegarsi col suo ex compagno di squadra, pilotandolo come noi esseri mortali, pilotiamo i calciatori nei classici e famosi giochi per Console.

Pubblico delle grandi occasioni, con coreografie e tifo che hanno scaldato l’ambiente e fatto da cornice ad una serata perfetta. Con quel pathos e thriller, che alla fine risulta godevole, ma solo se non hai avuto l’infarto, che la partita ti ha concesso. Invecchiato di 120 anni, appunto, come l’Udinese, col gol che può serenamente paragonarsi a quello di Benatia contro il Cesena. A quel tempo, quel gol segnò la svolta per la stagione dell’Udinese, cosa che anche ora ci si augura.

Nel corso dei 90′, la squadra ha tenuto bene il campo, rischiando poco, creando molto, concretizzando mai. Ogni partita ha una pecca, e questa pecca viene colmata ogni tanto dai singoli. Perchè sembra già che Duvan Zapata abbia la testa altrove, mentre Perica in panchina scalpita, e quando entra sembra voglia spaccare il mondo. Fofana sta crescendo sempre più, rivelandosi vero perno di questa squadra, forse troppo presto bocciato da Iachini, ma salvato da Gigi Del Neri. In qualche modo, il City ci aveva visto giusto.

Ed è forse proprio un segno del destino che, ora come allora, un capitano riesca a decidere la gara, al termine della stessa, essendo esso stesso l’uomo al centro dell’attenzione dell’ambiente friulano. Come cambia la situazione nel giro di una settimana, prima sei visto come il male, poi divieni bene. Un gol che dovrebbe azzerare tutto, e mettere la parola fine a questa situazione. Basterà?

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