Tema Udinese: Cartolina di fine stagione

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La sonora sconfitta subita a San Siro contro l’Inter è l’ennesima brutta cartolina in una stagione di alti e bassi, ma con partite finali che non contavano nulla. Si riparte però, con la consapevolezza di avere una buona base futura.

La rivoluzione comincia anche dalle piccole cose. Piccole cose che passano per le riconferme di chi, ha tenuto la squadra in vita. Di colui che ha dato un’identità alla squadra. Parliamo ovviamente del mister Luigi Del Neri. Il mister d’Aquileia ha disegnato una cartolina a sua immagine e somiglianza. Una squadra che, in quest’anno divenuto di transizione, è riuscita a rialzarsi con la buona dottrina dell’allenatore friulano.

Una riconferma che doveva essere una formalità, ma che in molti hanno messo in dubbio. Dubbio fugato dalla firma sul contratto che lo legherà alla squadra friulana ancora per un anno.

NUOVA GENERAZIONE DEL NERI 

Riconferme che dovranno avvenire per coloro che sono esplosi in quest’anno. I vari Fofana, Samir e Jankto hanno già tante richieste, ma a detta di Gino Pozzo, nessuno di loro si muoverà.

Riconferme che invece non si è concretizzata nel ruolo di DS, Bonato lascia. Un fulmine a ciel sereno del quale nessuno ci si attendeva.

Ma ci saranno delle partenze, prendere con le molle tutte le dichiarazioni. Ma salvo sorprese ad Udine non vedremo più Hertaux, Badu e Karnezis. Per loro il ciclo sembra concluso. Sicuramente è concluso quello di Zapata e Kums, due calciatori dal quale, sinceramente, ci aspettavamo molto di più. Ma questi due “colpi” sono stati solamente la scelta sbagliata dirigenziale. Alla fine i prestiti non portano a molto, e il patron Pozzo lo sapeva bene. Sono andati via, non li rimpiangeremo.

Il futuro porterà i nomi di Barak e Lasagna. Il trequartista ceco sarà tutto da valutare, mentre l’attaccante italiano ha già “assaggiato” la Serie A. Ora sta tentando di portare il Carpi in massima divisione. Ma, alla fine, in massima serie l’anno prossimo ci sarà.

Sarà l’anno di Scuffet, Angella e Balic. Ma di questo parleremo più avanti.

 

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