Tema Udinese: Uno sguardo al futuro

235

La vittoria casalinga contro il Palermo, porta l’Udinese ad una definitiva salvezza. Da adesso in poi la società potrà lavorare dando uno sguardo al futuro.

Uno dei temi che si era protratto nelle ultime settimane in casa friulana era quello della prestazione contro le medio-piccole. Malelingue volevano che, l’Udinese desse il meglio solo contro le grandi (ma non si scansava) a dispetto delle piccole. Tutto ciò non è successo. Come per l’andata, contro Pescara e Palermo, sono arrivati sei punti che valgono per dodici. Sono arrivati i punti salvezza che chiudono il discorso per la retrocessione in casa friulana.

Nella gara casalinga contro il Palermo, gli uomini di Del Neri, hanno mostrato la differenza tra i due organici. L’allenatore di Aquileia, da quando si è seduto sulla panchina friulana, ha riportato un equilibrio. La squadra è più quadrata, ogni tanto sbanda ancora, ma lavorando si sta arrivando a qualche risultato. Il pareggio contro la Juventus, è stata una seconda sveglia. Una ripartenza che ha portato le firme di nomi che avevano assopito il loro estro nelle ultime settimane. Escludendo Jakub Jankto, sempre positivo anche nelle sconfitte, De Paul, Zapata e Thereau hanno ripreso a giocare.

Per Zapata è arrivata la terza rete consecutiva. Thereau ha ripristinato i binari del risultato nella partita di domenica. De Paul oltre alla rete, sta togliendo il vizio del dribbling, cominciando a smistare bene il pallone per i compagni. Comincia a funzionare anche il centrocampo, dove Hallfredsson, fa collezione di tibie avversarie e Badu sta sostituendo degnamente Fofana.

Curiosità nell’ambiente per la prestazione dei due italiani Angella e Scuffet. Per il primo, una partita giocata all’altezza dove non ha fatto rimpiangere Felipe. Sempre in anticipo su Nestorovski, soprattutto sulle palle alte. Mentre il portiere friulano, ha compiuto un paio di buoni interventi. Incolpevole sul gol, ha visto poche altre volte passare il pallone dalle sue parti.

Le pagelle di Udinese – Palermo 4-1

Come detto, Scuffet (6+), gol a parte, non ha avuto grossi grattacapi, ma quando doveva farsi trovare pronto, non ha deluso.

Uno che sta vivendo un periodo ombroso è Widmer (5,5). Le responsabilità del primo gol sono sue. Non è la prima volta che si lascia sfuggire l’avversario. Soffre molto la fase difensiva. Contrariamente a Samir (7), che riesce a fare entrambe le fasi sempre diligentemente. Sta sorprendendo molto il brasiliano in veste di terzino, come lui ultimamente ne sono passati pochi per Udine. Danilo (6,5) Angella (6,5) hanno sistematicamente anticipato l’avversario, evitando così pericolose azioni di rilievo.

Uno che ha calzato perfettamente la maschera di Pinzi, è stato Hallfredsson (6,5), flangiflutti dal cartellino facile. Ma sempre piazzato al posto giusto nel momento giusto. Badu (6), con la sua verve crea grattacapi considerevoli alla difesa del Palermo facendo il lavoro sporco. Lavoro sporco che concretizza Jankto (7,5), sempre più rivelazione. Imprendibile quando si allarga sulla fascia, tremendo quando si accentra. De Paul (8), ha mostrato che per una partita la 10 è meritata. Dispensatore di gioco, di assist e di passaggi banali servi di un possesso palla importante. Si fa trovare pronto sull’azione del 3 a 1. Costringe gli avversari al fallo, e Diamanti esagera con una mezza gomitata.

Zapata (7,5), è l’emblema dell’Udinese.

Doppia faccia della squadra friulana. Macchinoso nei primi quarantacinque minuti, un tornado devastante nella ripresa. La progressione per il 3 a 1 di De Paul ha fatto sobbalzare dal divano anche i paraplegici. Thereau (6), ha il merito di segnare un bel gol, rasoiata chirurgica. Ma è ancora fuori condizione… e segna. Al momento Del Neri gli ha fatto capire che deve fare a meno di lui, quando nella ripresa gli ha preferito Perica (6). Il croato, è molto mobile, iperattivo. Ma molto scoordinato. Non sorprende se l’allenatore friulano lo relega spesso in panchina. Menzione per Hertaux (6), entrato per far riposare Samir acciaccato. La sua condizione è parsa molto buona. Tanto buona da farsi tutto il campo in occasione del 4 a 1, andando vicinissimo a segnare.

Dopo la sosta per le nazionali, l’Udinese affronterà il Torino, in trasferta. Il banco di prova giusto per capire se questa squadra, ha bluffato o ha cominciato a capire come chiudere bene la stagione. In attesa che la società capisca come far cominciare bene la prossima.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.