Tevez e il richiamo del Dragone

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E così Tevez, el Jugador del Pueblo, giusto il tempo di asciugarsi le lacrime e salutare il Boca Juniors, che ricambia il saluto col sorriso che solo dieci milioni sanno suscitare, ha subito pronta la valigia per la Repubblica, Popolare appunto, Cinese.

Trentotto milioni per lui offerti dallo Shangai Shenhua e di colpo l’Apache diventa il giocatore più pagato al mondo. Più del doppio della coppia d’oro Messi-Ronaldo ferma a quota 22, superata anche da Oscar che sempre in terra cinese raggranella 25 milioni a stagione e secondo scalino sul podio dei calciatori meglio remunerati.

Cifra stratosferica che rischia di destabilizzare un mercato che vede i più pagati non i più forti, ma chi è al calar della carriera o chi non è riuscito a primeggiare in Europa ma che ben può fare in Cina, almeno a livello di ritorno pubblicitario. Pubblicità che illumina il calcio cinese utilizzando nomi di stelle o stelline che accettano di buon grado vagonate di soldi e cosa importa se la qualità del calcio non è ancora al massimo.

Non ancora !! direbbe il Presidente Xi Jingping che ha messo in piedi a suon di soldoni un progetto per rilanciare lo sport nel quale la Cina non ha mai eccelso, il calcio per l’appunto. A cominciare dall’arricchire il circuito cinese di calciatori strapagati (cinque già nei primi dieci se aggiungiamo ai suddetti Tevez e Oscar anche Hulk, Pellè e Lavezzi ma molti altri se scendiamo in graduatoria) che portino lustro alla Chinese Super League, all’organizzare il Mondiale 2030 e di vincerlo entro il 2050. Il progetto 2016-2050, pubblicato dalla federcalcio cinese, prevede la realizzazione di migliaia di scuole calcio per aumentare il numero dei praticanti e portare nel futuro la Cina al livello di vera e propria superpotenza.

Il livello del calcio in Cina è sempre mediocre e ciò frena l’entusiasmo di chi ambisce a fare bene nel calcio europeo che ad oggi ancora primeggia per qualità, ma i soldi attirano e quando sono così tanti non è facile rifiutare e facile diventa rimangiarsi pensieri nobili di chi, già arrivato al top, si dichiarava “ … stanco di un calcio che è diventato solo soldi e che non mi piace più … “ (cit. Tevez guarda un po’ !?).

Il piano di Xi Jingping procede a gonfie vele. La Nazionale in mano al buon Marcello Lippi e le squadre europee faticano a vincere la concorrenza cinese che per dirne una, tenta Witzel, indeciso fra Torino bianconera e lo Shangai Sipg che sarà meno blasonato della Juve ma lo pagherebbe il triplo.

I cinesi hanno messo le mani sui principali club europei ma la strada per divenire i padroni del mondo è sempre molto lunga.
Per ora hanno conquistato solo le nostre seconde scelte e per un Pellè che potrà insegnare il cucchiaio ai giovani cinesi finchè abbiamo ancora la possibillità di contrapporre un giovane Belotti, punta di diamante di una nazionale azzurra in cerca di riscossa, possiamo ancora dormire sonni tranquilli.

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