TOGLIETEMI TUTTO, MA NON IVAN PERISIC!

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Perisic mercato

Ebbene sì, toglietemi tutto ma non Ivan Perisic. Inizio così il mio editoriale, perché il croato, troppo presto bollato come flop della passata stagione, sta “regalando” ai suoi connazionali e agli amanti del calcio prestazioni di alto livello con la maglia della sua nazionale. Perno della Croazia l’interista sta mettendosi in mostra in questo Europeo, attirando su di sè l’interesse di diversi club. Sappiamo già del Chelsea del nostro – ormai – ex ct della nazionale. Proprio Conte, prima che iniziasse la kermesse europea, aveva inserito il nome dell’esterno croato nella sua lista dei desideri.

Il suo valore di mercato era alto già a maggio, figuriamoci che impennata avrà al termine dell’Europeo.

Dunque, privarsene o meno? Come sempre il tifoso si divide in due fazioni: chi vedrebbe di buon auspicio la partenza, il “sacrificio” e quindi i tanti milioni di euro da incassare, chi invece, più saggiamente, riconosce di avere un prospetto di assoluta qualità in casa e che sarebbe un errore lasciarlo partire a cuor leggero.

Ma andiamo ad analizzare con attenzione i motivi del si o del no.

PERISIC VA VIA … L’Inter decide di accettare un’offerta monstre per l’esterno croato. Si è già detto che sarebbe necessaria la cessione di uno o più big per incassare e investire sul mercato. Perisic potrebbe essere l’uomo giusto. La vetrina europea sta delineando le qualità del calciatore, mettendo soprattutto in mostra il suo strepitoso stato di forma. Dalla seconda parte di campionato in poi Perisic è rinato, diventando spesso e volentieri l’uomo in più della formazione nerazzurra. Tanti gol, tanti assist e la palma di migliore in campo; eroe assoluto nella quasi impresa di Coppa Italia contro la Juventus. Per tutti questi motivi Perisic sarebbe l’uomo giusto da mettere sul mercato. È l’uomo giusto su cui puntare per fare cassa. Valutazione? Viste le cifre di oggigiorno, direi, una somma che non sia di troppo inferiore ai 30/40 milioni di euro. In passato abbiamo visto come certe cessioni illustri abbiano fatto il bene della squadra. Vedi lo scambio Ibra-Eto’o e l’Inter che un attimo dopo salì sul tetto d’Europa e del Mondo.

Una volta avvenuta la cessione e messoci dentro anche i soldi di Murillo ed eventualmente Brozovic il tesoretto nerazzurro potrebbe davvero superare i 100 milioni di euro… ma il problema sostanziale nasce adesso…

PERISIC NON VA VIA – Riprendete tutto quello che ho scritto su e riportatelo qui come motivazione per cui l’Inter non dovrebbe vendere proprio Ivan Perisic. Soffermatevi per un attimo sulle ultime due frasi: lo scambio famoso Ibra-Eto’o bla bla blaaaaa… e tetto d’Europa e del Mondo bla bla blaaaa… Fatto? Bene. Quest’Inter non è quella Inter. Questa Inter è fatta di buoni/ottimi giocatori, non di campioni o fuoriclasse. Quello scambio fu un qualcosa di irripetibile, da rifare oggi stesso e tutte quelle volte in cui dovesse essere proposto. L’Inter diede via un signor giocatore, per prenderne uno altrettanto stratosferico. I colpi erano diversi. Il primo, Ibra, da solo riusciva a farti vincere partite e campionati, colpi di genio indiscutibili, da extraterrestre, ma poco inserito nel contesto collettivo; il secondo, Eto’, reduce da una stagione in cui aveva vinto tutto, uomo squadra, leader indiscusso, trascinatore e parte del collettivo. L’affare lì lo fece l’Inter. Un campione più una vagonata di soldi, per mettere su una squadra con tanti altri campioni.

Se il Barcellona di oggi dovesse presentarsi ad Ausilio con un’offerta più o meno simile, che ne so, un Iniesta, un Messi, un Neymar o un Suarez al posto di Perisic più soldi, non sarei così contrario alla sua cessione. Oggi, via Perisic resta il vuoto. Chi prendere al suo posto? Ricordiamoci che non si può ricostruire da zero ogni anno, che se si vuole iniziare un ciclo, se si vuole iniziare a vincere bisogna avere un’intelaiatura dalla quale poter partire e uomini su cui poter contare. L’ultimo scorcio di stagione ha dimostrato che uno di quegli uomini è e DEVE essere Ivan Perisic. Ha pagato lo scotto di una preparazione approssimativa; ha impiegato del tempo per ambientarsi al nostro tipo di calcio, ma le qualità ci sono tutte e lui le ha pian piano dimostrate sul campo. Attacca, difende, serve assist per i compagni ed è sempre pericoloso in zona gol. Un giocatore duttile e completo. Al momento una certezza. Via lui chi bisogna prendere? Si sta tanto parlando di un esterno di destra che abbia le sue stesse caratteristiche, di un “Perisic della fascia destra”, e poi? Qualcuno lo vedrebbe bene lontano dall’Inter?

Oggi Perisic resta un punto cardine di questa formazione e Mancini dovrà far di tutto per cercare di trattenerlo. La nuova Inter che verrà avrà bisogno di nuovi upgrade, no di “nuovi salti nel buio”. Con la politica dei piccoli passi si può certamente tornare a vincere. il primo è stato già fatto con il quarto posto dello scorso campionato, adesso serve “costruire”, puntellare una rosa già competitiva, ma non al 100%.

La Juventus già forte di suo l’anno prossimo sarà stratosferica. L’arrivo di Pjanjc e Dani Alves aumentano di netto il gap tra loro e gli altri, e se dovessero anche arrivare i fantastiliardi dalla cessione di Pobbbbbbbbbbbbà si giocherà per il secondo posto. La Roma dal canto suo avrà il tesoretto proveniente dalla cessione del centrocampista bosniaco. Metterà a segno qualche colpo e sarà altamente competitiva… se le altre si rinforzano perché noi dovremmo indebolirci?

Per questo motivo dico: toglietemi tutto, ma non Ivan Perisic!

P.S. Curiosità: avete notato che durante questo Europeo in tanti giocano bene, ma è solo la quotazione di un calciatore a crescere di giorno in giorno, raggiungendo cifre stratosferiche? Stranezze del calcio moderno.

Ah, secondo voi di chi sto parlando…?

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