Torino-Pescara, 5 regole per riaccendere un partita chiusa

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Domenica contro il Pescara abbiamo assistito a uno spettacolo sublime, altezzoso, scoraggiante e pietoso.

Nemmeno il vantaggio di cinque reti sembrava più insormontabile. Ma forse, è stato tutto un modo per spiegare come riaccendere una partita già in cassaforte, facendola comunque franca.

Ecco dunque i punti chiave di questo breve e intenso spettacolo:

  1. Segnare reti a raffica, mettendo il risultato al sicuro, magari già nel primo tempo. In questo modo gli avversari perderanno le proprie motivazioni e la voglia di giocare.
  2. Dopo i tre quarti di partita iniziare a indietreggiare, dando campo agli avversari. Per dare il La alla loro speranza si può optare per un autogol di difficile fattura. Volendo, si possono anche sostituire i migliori in campo.
  3. Nonostante il risultato sia comunque al sicuro, mostrarsi spaventati e indietreggiare ancora, lasciando completamente il centrocampo in mano agli avversari, riaccendendo in loro la fiamma della speranza.
  4. Fingere confusione in mezzo all’area, senza provare a togliere il pallone agli attaccanti, lasciando il portiere da solo a difendere la porta.
  5. Se proprio non basta è possibile anche fornire un assist al migliore degli avversari, possibilmente quello con il tiro più preciso, sperando che da dentro l’area non sprechi l’occasione.

Ora, ricordate i primi due passaggi? Ecco, sono fondamentali. Senza aver segnato abbastanza reti o smettendo troppo presto di giocare il rischio è troppo alto. Se volete dunque riaccendere  una partita virtualmente chiusa, vi basterà seguire alla lettera queste cinque semplici regole.

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